LA FONDAZIONE LAVOROPERLAPERSONA ALLA TIM EQUITY & INCLUSION WEEK

CARCERE, LAVORO E DIGNITÀ

Per il secondo anno la Fondazione Lavoroperlapersona organizza un pomeriggio di incontro e confronto nell’ambito della TIM Equity & Inclusion Week, una settimana per i dipendenti TIM dedicata all’inclusione e alla valorizzazione delle diversità.

Venerdì 2 dicembre incentriamo il pomeriggio sulla tematica del lavoro in carcere,  un nodo tematico nel cuore della nostra riflessione che continuerà a essere seguito e approfondito. Secondo la nostra visione, il carcere non deve essere costruito e pensato come spazio in cui si consuma la sterile punizione del colpevole, ma il luogo in cui «costruire modalità che – attraverso un uso più diffuso di misure alternative e integrative – consentano il reinserimento sociale dei detenuti valorizzando le loro capacità»[1].

La Fondazione vuole proporre riflessioni e raccontare esperienze che sappiano rimettere al centro il detenuto inteso come persona e promuovere il lavoro come motore del suo riscatto: quest’ultimo, infatti, è una risorsa straordinaria per includere e non per abbandonare, strumento che regala dignità e, insieme, concreta possibilità di riscoprirsi e darsi progettualità esistenziale, professionale e imprenditoriale.

Proprio per questo, all’interno della TIM Diversity Week vorremmo prima di tutto introdurre a tutto campo, grazie al prof. Marco Ruotolo, il tema del lavoro in carcere in relazione ai principi sanciti dalla Costituzione, la quale scrive chiaramente che le pene non devono punire, ma tendere alla rieducazione del condannato.

Affrontata questa ricognizione sull’intreccio tra Costituzione, dignità della persona e diritti dei detenuti, la discussione si sposterà sulle pratiche di chi, oggi, offre concretamente ai detenuti la possibilità di un lavoro attraverso cui ritornare ad essere persone grazie alla presenza di Paolo Strano, presidente e fondatore Onlus Semi di libertà.

Infine, la riflessione si concluderà con Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone, associazione che da oltre 25 anni si batte per il riconoscimento dei diritti dei detenuti. Una testimonianza che ci racconterà cosa oggi si può fare per continuare a tenere alta l’attenzione sul tema e che ci presenterà la graphic novel ispirata alla storia di Antigone.

Con noi

Marco Ruotolo è docente di Diritto processuale costituzionale e di Diritti dei detenuti e Costituzione presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre.

Paolo Strano è presidente di Semi di Libertà Onlus, promotrice del progetto di inclusione sociale Birra Vale la Pena presso il carcere romano di Rebibbia.

Susanna Marietti è coordinatrice nazionale di Antigone e autrice – insieme al fumettista Valerio Chiola – della graphic novelAntigone, 25 anni di storia italiana visti da dietro le sbarre”.

 

[1] G. Gabrielli, Possiamo rinchiudere “tutti i nostri mali e le nostre paure in carcere”? http://bit.ly/1L8NZ3O

 

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IL VALORE DEL LAVORO IN CARCERE: ACCOGLIERE OLTRE LE SBARRE
TRANSIZIONI DI CARRIERA