Generare valore condiviso: imprese e interessi

GENERARE VALORE CONDIVISO: IMPRESE E INTERESSI | SPAZIO ELLEPì DEL 10 GIUGNO 2016

La difficoltà di coniugare profitto ed etica, cioè quella di rendere una impresa responsabile non solo di fronte ai propri azionisti, ma anche di fronte alla società e all’ambiente, è un tema assai dibattuto ma, spesso, disatteso nei fatti. Le difficoltà che si incontrano non riguardano soltanto l’opprimente ostilità del paradigma economico e finanziario che tende a separarli, ma anche l’effettiva fatica che un processo di questo tipo richiede. Una fatica che non sempre si è in grado di accettare e che ha come risultato uno scontro tra visioni di management inconciliabili e, dunque, destinate ad esplodere.

 

Superare tali difficoltà, per questo, significa impegnarsi nella creazione di un ecosistema che tenga insieme impresa responsabile e società civile, affinché si sviluppi una vera e propria alleanza capace di creare valore condiviso. La sfida è progettare un percorso per quelle imprese che vogliano andare oltre il profitto e produrre benefici per molti, massimizzando il loro impatto positivo verso persone, comunità, territori, ambiente, beni e attività culturali.

 

La crescente attenzione alla responsabilità sociale e il fenomeno delleimprese ibride” – in cui la vocazione profit si lega alla responsabilità del non profit – mostrano come tale processo, anche se dai contorni non sempre ben definiti, sia in atto, coagulandosi in approcci e pratiche che prendono forma in numerose e significative esperienze. Si delinea un modello di impresa che pone come parte costitutiva della sua missione e funzione anche la gestione dell’inter-esse della  società civile, implementando nelle sue dinamiche responsabilità, reciprocità e una trasparenza finalmente non opaca verso gli stakeholder, il territorio e l’ambiente.

 

La Fondazione Lavoroperlapersona ha proposto un incontro per comprendere come economia e interessi possano declinarsi non solo in chiave individualista e opportunistica, ma anche per generare benefici e nuove possibilità per tutti, secondo un modello relazionale di azione generativa. L’obiettivo, dunque, rimane quello di liberarsi dalla gabbia dei meccanismi impersonali anche dell’economia che tende a porre una barriera tra etica e profitto, uno iato che, invece, può essere superato se si vuole offrire opportunità di crescita e sviluppo per la persona, la società e l’ambiente.

Sono intervenuti:

Gabriele Gabrielli – Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona

Maurizio Boschini – Direttore del personale della Fondazione Teatro Comunale Bologna e autore del romanzo Managermakia edito da Pendragon Edizioni

 

Dario Simoncini – Professore associato di Organizzazione Aziendale presso l’Università degli studi di Chieti – Pescara

 

 

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