Lasciamoli giocare: il senso del gioco oltre la performance

Venerdì 29 aprile si è svolto “Lasciamoli giocare: il senso del gioco oltre le performance”, il secondo appuntamento annuale con Spazio EllePì.

I ragazzi e i bambini di oggi sono sempre più ingabbiati all’interno di meccanismi impersonali e dispositivi in cui il tempo non viene goduto in libertà e spensieratezza, ma funzionalizzato alla ricerca di una sua futura impiegabilità. In questo contesto, il gioco viene istituzionalizzato e trasformato in mero operatore di performance o in strumento di acquisizione di conoscenze: da evasione e divertimento, l’attività ludica finisce per essere una vero e proprio esercizio “professionalizzante” in vista di una maggiore – e più adulta – utilità.

In realtà, come già ricordava Huzinga nel suo Homo Ludens, se il gioco vuole davvero generare quella positività che contribuisce alla formazione e alla educazione dei più giovani, esso deve rendersi libero e straordinario, caratterizzato dal disinteresse, poiché intrapreso solo in vista del piacere, e intimamente socializzante, poiché capace di creare legami duraturi tra i giocatori.

Il gioco, dunque, è un vero e proprio diritto dei bambini, così come sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che all’art. 31 recita “gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica, così come rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali”.

La Fondazione Lavoroperlapersona in questo Spazio Ellepì dedicato al gioco vuole riflettere proprio sull’esigenza di liberare il gioco dalle catene della prestazione, affinché possa essere goduto dai bambini come vero momento di vitalità e di sviluppo. Un incontro per comprendere quanto siano importanti tali libere espressioni della fanciullezza e quanto gran parte della vita futura dipenda da questa età di giochi e d’invenzioni: insomma, lascateli giocare!

Hanno dialogato con noi:

Luca Giuliano – Professore Ordinario di Sociologia Università Sapienza
Paolo Rozera – Direttore Generale UNICEF Italia

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