#BlogEllePì – Il doppio fronte del “lavoroperlapersona”. Quello dei medici e quello di uffici e aziende

di Gabriele Gabrielli

Da una parte c’è la ricerca fiduciosa di medici da mandare al fronte di una guerra inedita e globale, nei territori maggiormente martoriati da un virus che sembra inarrestabile e che in un giorno ha falciato 793 vite. Le istanze di soccorso e di cura che provengono dai malati, famigliari e istituzioni del territorio, che hanno trovato voce nel bando della Protezione Civile per reclutare una task force di 300 medici, arrivano direttamente al cuore dell’”Italia migliore”. Così l’ha definita il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia nel commentare – senza nascondere la commozione – le oltre settemila domande di medici, giovani e pensionati, di tutte le regioni che vogliono lavorare, rischiando la propria salute, per curare le migliaia di persone contagiate dal Covid19.

Una vera e propria valanga di umanità che attraversa generosamente il nostro Paese, senza se e senza ma, per arrivare in prima linea, là dove si lotta in solitudine, senza il conforto delle persone più care, degli affetti, dei sacerdoti, per resistere alla “crisi più grave del dopoguerra”, secondo le parole del premier Giuseppe Conte. In realtà, si tratta di un doppio fronte. Perché da un lato, c’è quello dell’assistenza e cura dei malati, dall’altro, quello del sostegno ai colleghi stremati da turni senza sosta, aggravati sempre più dalle defezioni dovute ai molti medici e al personale sanitario contagiato. Rispetto e profondo senso di gratitudine sono i sentimenti che l’Italia prova nei confronti di queste persone. Sono testimoni silenziosi di quel lavoroperlapersona che racconta le storie di quanti con coraggio e spirito di servizio sono pronti a cedere libertà e salute per salvare la vita degli altri. Con il loro lavoro continuano a coltivare l’umano nei luoghi in cui si organizzano i servizi per prendere in cura i più fragili e gli ultimi di questo tempo.

Dall’altra parte però arrivano i rumori assordanti di un altro fronte. Quello in cui si è combattuta una battaglia insidiosa e difficile da fronteggiare con le armi convenzionali. È un fronte non del tutto inedito, in verità, perché in altre occasioni quest’epoca ci ha fatto conoscere quanto sia drammatico conciliare beni di diversa natura. Dalla trincea di questo secondo fronte arrivano le voci di un conflitto che vede contrapporsi, da un lato, il lavoro che produce ricchezza e benessere, il lavoro che sostiene l’economia e consente alle persone di realizzare passioni, usare competenze, coltivare progetti per sé e per i famigliari; dall’altro, il lavoro che, con la sua strutturale vocazione sociale, faciliterebbe la diffusione del contagio. Anche questo a ben vedere è un doppio fronte in cui armeggiano due istanze che appaiono inconciliabili. Le esigenze dell’economia e la salvaguardia del lavoro e quelle della salute. Un fronte drammatico dove a pagare il conto è proprio quel lavoro che in altre condizioni salva la vita, piuttosto che minacciarla come in questa circostanza, fonte di realizzazione per l’uomo, strumento per costruire legami sociali e migliorare il mondo che abitiamo. È una prospettiva inedita del lavoroperlapersona, paradossale e quasi ingiusta, perché si esprime drammaticamente con il suo sacrificio che si consuma per mettere in sicurezza la salute e servire il fine che persegue, ossia il pieno sviluppo della persona umana.

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Gabriele Gabrielli è co-Fondatore e Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona e Presidente del Comitato Scientifico del Centro di Ricerca EllePì. Professore a contratto e Professor of Practice di People Management, HRM & Organisation, Organisational Behaviour presso l’Università LUISS Guido Carli e la LUISS Business School. È stato Direttore Risorse Umane e Organizzazione di grandi imprese pubbliche e private. Fa parte del Comitato Scientifico dell’AIDP, Associazione italiana per la Direzione del Personale. Giornalista-pubblicista, scrive per e-magazine e riviste di leadership, risorse umane e management. È direttore della Collana Lavoroperlapersona e co-direttore della Collana Persone, Reti, Lavori edite dalla Franco Angeli.

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