Aldo Sergiacomi in piazza 2026 – domenica 30 agosto
La Fondazione Lavoroperlapersona è una fondazione di partecipazione, senza scopo di lucro, attiva dal 2011, con sede legale nella città di Offida (AP) e operativa anche a Roma. La missione assegnata dallo Statuto è valorizzare il lavoro come espressione della persona per contribuire a creare una società aperta, interculturale e accogliente, promuovendo e sviluppando ambienti di lavoro e modalità di gestione che rispettino la persona, valorizzando diversità, partecipazione e inclusione. I valori cui sono ispirate le sue attività sono: Rispetto della persona nella sua integralità e unicità, Dignità del lavoro, espressione dell’uomo, Diversità come dono e fondamenta di una società aperta, interculturale e accogliente, Imprenditorialità come espressione multiforme della creatività dell’uomo, Sussidiarietà e Solidarietà come strumenti di coesione sociale, impegno e responsabilità di tutti verso la costruzione del bene comune.
Con questa iniziativa la Fondazione prosegue un originale percorso culturale ed educativo, per dare possibilità di ascoltare, conoscere e fare esperienza diretta con il linguaggio dell’arte e del territorio. Il programma rappresenta un’occasione senza eguali per accrescere conoscenza e sensibilità: una serata estiva differente e ad alta intensità emotiva in uno dei borghi più belli d’Italia. L’occasione per queste «lezioni d’arte», a servizio di una nuova generazione di cittadini, è ispirata dal ricordo della vita e delle opere dello scultore offidano Aldo Sergiacomi, queste ultime ospitate nel Museo Aldo Sergiacomi (www.museosergiacomi.it) trasformato ora in Laboratori didattici e sede della Fondazione Lavoroperlapersona.
Questi i temi e gli ospiti delle precedenti edizioni:
– Cultura e arte a servizio dei cittadini: Tesori nascosti d’Offida, 18 Agosto 2013, relatore: Stefano Papetti, Storico dell’Arte.
– Aldo Sergiacomi e la poetica del vero tra Otto e Novecento, 17 Agosto 2014, relatore: Nunzio Giustozzi, Archeologo e Storico dell’Arte.
– Raffronti, antitesi e consonanze in terra marchigiana da Aldo Sergiacomi ad Osvaldo Licini, 16 Agosto 2015, Stefano Bracalente, Storico dell’Arte.
– Storie di luce. Guardando a Sergiacomi bronzista, 21 agosto 2016, Vincenzo di Gennaro, Storico dell’Arte.
– Le merlettaie: storie di lavoro, generazioni e comunità, 20 Agosto 2017, Antonella Nonnis, architetto e direttrice EcoMuseo della Valle dell’Aso.
– Immaginare il futuro attraverso l’arte, 19 Agosto 2018, Valter Laudadio, Storico.
– Il Suono delle Forme: ricordando Aldo Sergiacomi musicista e scultore, 28 Agosto 2019, Sergio Tapia Radic artista e scultore e M° Nazzareno Allevi compositore diplomato in clarinetto e in direzione di banda.
– Vivere l’arte. Vivere d’arte, 29 agosto 2021, Matilde Galletti docente presso l’Accademia di Brera, Francesco Cardarelli artista e Valeria Talamonti artista.
– Abitare il paesaggio tra arte e lavoro – domenica 4 settembre 2022 – con Marino Capretti, docente di Storia dell’Arte.
– Sergiacomi tra arte, sacro e comunità. Il ritorno a casa delle merlettaie – sabato 2 settembre 2023 – con Stefano Papetti, Storico dell’Arte.
– In cammino con Sergiacomi. Radici, identità e futuro attraverso l’arte, domenica 8 settembre 2024 – con Serena Marchionni, docente di Storia dell’Arte
– Il volto nell’arte tra spazio pubblico, memoria collettiva e identità personale, domenica 31 agosto 2025 con Fabio Marcelli, Architetto e docente.
Aldo Sergiacomi in Piazza – L’edizione 2026
L’opera di Aldo Sergiacomi offre un punto di osservazione privilegiato per riflettere sul rapporto profondo tra arte, lavoro e costruzione della persona. La sua scultura, infatti, nasce da una pratica paziente e rigorosa, fondata sulla conoscenza della materia, sulla padronanza della tecnica e sulla capacità di trasformare il gesto del fare in un’esperienza capace di generare bellezza e significato. Nel suo percorso artistico, il lavoro non è dunque soltanto un mezzo per realizzare un’opera, ma diventa una forma di vocazione: un modo attraverso il quale la persona esprime se stessa, interpreta il mondo e lascia una traccia nella storia della propria comunità.
Questa dimensione emerge con particolare evidenza nelle opere dedicate al mondo del lavoro e della vita quotidiana. Nel Monumento alle Merlettaie, come nel Sogno del Pescatore e nella Retara di San Benedetto del Tronto, Sergiacomi restituisce dignità e riconoscimento a gesti, mestieri e saperi che appartengono alla storia concreta delle comunità. I suoi personaggi non sono figure anonime, ma persone: attraverso i volti, le posture, le mani e gli strumenti del lavoro, la scultura racconta vite, relazioni e generazioni. Il lavoro diventa così un patrimonio umano e culturale, capace di custodire una memoria e, al tempo stesso, di interrogare il presente.
La riflessione sull’opera di Aldo Sergiacomi diventa così un invito a interrogarsi sul senso del fare e sulla responsabilità di ogni persona nel costruire il mondo che abita. Attraverso la sua arte, il lavoro si rivela come un’esperienza capace di unire tecnica e creatività, tradizione e innovazione, individuo e comunità. E la bellezza, lungi dall’essere qualcosa di semplicemente decorativo, emerge come una forza generativa: una forma di educazione dello sguardo e della sensibilità, capace di ricordarci che ogni opera, ogni mestiere, ogni gesto umano può contribuire alla costruzione di un’umanità più consapevole, più attenta e più capace di futuro.
La riflessione sarà affidata a Simona Cursale, docente di Storia dell’arte presso il Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di San Benedetto del Tronto, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra le opere di Sergiacomi e le domande che esse continuano a suscitare sul rapporto tra persona, lavoro, vocazione e ricerca di senso.
Il programma
Ore 18:10 – Accoglienza musicale
a cura della EllePì Band
Ore 18:15 – Saluti Istituzionali e Introduzione
Marica Cataldi – Assessore alla Cultura di Offida
Giorgio Tintino – Fondazione Lavoroperlapersona ETS
Ore 18:30 – Lavoro, vocazione e ricerca di senso a partire da Sergiacomi
Simona Cursale – Docente di Storia dell’Arte
Ore 19:15 – Chiusura con due brani musicale
a cura della EllePì Band