#Blog EllePì – ArtLab Obiettivo12: giocare con l’arte per un pianeta più sostenibile

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Seduti sul prato, all’ombra di grandi alberi e accompagnati dal canto degli uccelli: luoghi di educazione che risvegliano l’incanto e la meraviglia. Un’esperienza artistica, quella di ArtLab, che ha permesso di ricomporre preziose relazioni di incontro e di condivisione.

ArtLab è un laboratorio che la Fondazione Lavoroperlapersona propone da diversi anni ai ragazzi in età scolare in cui vengono mescolati stili espressivi e artistici diversi per esplorare il legame tra arte e lavoro. L’edizione 2021 ha, però, rappresentato una novità: grazie alla guida della pedagogista Sonia Palermo e dell’educatrice Veronica Trasarti, l’attività di quest’anno non solo ha portato alla realizzazione di un manufatto artistico, ma anche alla creazione degli strumenti artistici con materiali naturali o di recupero, sottolineando così anche l’importanza e il valore dell’“indotto” del settore. I ragazzi, così, hanno potuto partecipare ad un vero e proprio laboratorio “chimico”, una bottega artigiana a cielo aperto durante il quale hanno mescolato ingredienti, sentito i profumi, creato colori e pennelli supportandosi e cooperando. E, infine, esposto le loro opere.

Come raccontare un’esperienza che ha segnato emotivamente chi l’ha vissuta? Luoghi di scambio peer-to-peer, momenti di curiosità e poi gioia per l’apprendimento per tentativi ed errori. Molti sono gli elementi che hanno arricchito in itinere gli obiettivi prefissati, dal contesto di Outdoor Education alla Community of Learners, fino alla volontà di coinvolgere gli spazi della cittadina, in una ottica di educazione diffusa e partecipata. Modelli ampiamente sperimentati e scientificamente descritti, che si schiudono in nuovi approcci e buone prassi.

Così, è possibile far scoprire ai più piccoli sia quanto il lavoro di ogni persona abbia una sfumatura unica, sia che riportare la persona al centro del sistema economico e produttivo – avendone cura e attivando l’ascolto – rinforzi un ambiente positivo e generativo. Un esempio: dopo aver invitato i ragazzi a realizzare in coppia un colore che potesse essere inserito nella tavolozza a disposizione di tutti, la domanda più frequente è stata “ma se il nostro colore è uguale ad un altro?” Nell’esecuzione delle tecniche suggerite, però, ognuno ha sperimentato risultati diversi. Perché nel fare, nell’essere, nell’essere-con, ognuno mette in gioco la sua mente, il suo cuore, la sua mano ed una indiscutibile unicità che incontra le altre. Il sorriso e la voglia di “lavorare” hanno segnato tutti e tre gli incontri, tanto da ispirare un esercizio di creatività anche durante la mostra dei manufatti: imparare ha stimolato benessere.

Ancora più forte è la convinzione che coltivare l’umano nell’economia e nel lavoro attraversi anche l’ambiente e la responsabilità di gestirne le risorse con oculata lungimiranza. È questo il messaggio semplice ed efficace che i ragazzi hanno costruito insieme, dialogando, esprimendo una consapevolezza che insegna: La Terra è un po’ distrutta e dobbiamo ripararla! ed ancor più semplice la soluzione: Possiamo usare la colla e lo scotch. Ecco, allora, il bisogno educativo: avere strumenti che aiutino a “garantire modelli di produzione e consumo sostenibili”, così come invita a fare l’obiettivo 12 dell’agenda Onu 2030.


Sonia Palermo è pedagogista e Educational Program Manager della Fondazione Lavoroperlapersona. Nel suo percorso professionale, diverse sono le partecipazioni con enti pubblici e privati nella progettazione e realizzazione di laboratori, eventi culturali e convegni legati ai temi del lavoro, del gioco e della giocoleria. Per alcuni anni ha collaborato con il quotidiano “Il messaggero” con articoli di cronaca, cultura e spettacolo. Il suo principale interesse è nella pedagogia del lavoro

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