INTRAPRENDERE |SUMMER SCHOOL 2017

INTRAPRENDERE.

IL FUTURO NEL PRESENTE, INSIEME.

I edizione II ciclo
Summer School sui Beni Relazionali
Offida, da lunedì 19 a giovedì 22 giugno 2017 

 

L’edizione 2017  della Summer School sui Beni relazionali vedrà un’attenzione speciale al senso dell’intraprendere, inteso non semplicemente come mero “dare inizio”, ma nella sua più complessa e feconda accezione generativa, in cui l’eccezionalità personale non può mai andare disgiunta da una esemplare coniugazione comunitaria.

Come la fiducia, la reciprocità e l’inter-esse, temi delle prime tre edizioni del primo ciclo della Summer School, l’intraprendere non stigmatizza l’utilità e il soddisfacimento dei bisogni; piuttosto, li prende in carico facendo vivere accanto a essi l’esigenza e il desiderio dell’eccedenza, dell’oltrepassare la realtà, immaginandola e rendendola migliore.

La dimensione relazionale dell’intraprendere è essenziale e inaggirabile, soprattutto pensando al lavoro, all’opera delle nostre mani, all’agire individuale e comunitario. Lavorare, operare e agire condividono la stessa tessitura antropologica, la stessa progettualità che alimenta la buona impresa, la buona istituzione, la buona cittadinanza.

Il tempo dell’intraprendere è il futuro che prende forma in una comunità, che non crea dal nulla ma sa creare insieme. Senza una visione del futuro, senza l’idea di un tempo che si moltiplica e che si riempie di istanti istitutivi, l’intraprendere diventa calcolo, talvolta cieco, spesso sterile. La misura del buon intraprendere sta tutta nella sua capacità di generare, di moltiplicare occasioni differenti ma sempre generative dell’intraprendere.

Già Hannah Arendt, in un suo celebre testo, ricordava come «il corso della vita umana diretto verso la morte condurrebbe inevitabilmente ogni essere umano alla rovina e alla distruzione se non fosse per la facoltà di interromperlo e di iniziare qualcosa di nuovo, una facoltà che è inerente all’azione, e ci ricorda in permanenza che gli uomini, anche se devono morire, non sono nati per morire ma per incominciare». Se ci si lascia ammaestrare dall’etimologia, senza esserne schiavi, l’intraprendere riconduce a una duplice idea: prendere una strada eletta, dunque pensata e meditata, in certa misura desiderata, tra le altre; prendere un’iniziativa stando tra gli altri, insieme.

A partire da queste suggestioni, nelle giornate di studio della Summer School si potrà riflettere sulla progettualità e sulla riflessività dell’intraprendere, che non significa soltanto cominciare, ma ponderare insieme e scegliere un futuro anziché un altro; sulla dimensione della creatività che non si dà mai a partire da nulla e da nessuno, ma emerge piuttosto dentro una rete di relazioni che rende anche l’eccezionalità individuale una responsabilità condivisa, reclamando un humus fertile, fatto di incontri, opere, investimenti in un tempo da liberare per il futuro; sulla portata generativa e non opportunistica dell’intraprendere che è dare fiducia al futuro, generando “altri” tempi. La scommessa dell’intraprendere riguarda dunque le dimensioni di una seconda nascita al lavoro, alla socialità, all’economia, alle istituzioni, che faccia dell’improbabile l’atteso, lo sperato, il desiderato per eccellenza.

FACULTY

Angelo Ferracuti, scrittore e autore di libri di reportage come Le risorse umane (Feltrinelli, 2006), Viaggi da Fermo (Laterza, 2009), Il costo della vita (Einaudi, 2013), Andare, camminare, lavorare. L’Italia raccontata dai portalettere (Feltrinelli, 2015).

Francesco Stoppa, analista, lavora presso il Dipartimento di salute mentale di Pordenone, città dove coordina il progetto di comunità «Genius loci». Membro della Scuola di psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano, è docente dell’Istituto ICLeS per la formazione degli psicoterapeuti e redattore della rivista «L’Ippogrifo».

Giacomo Marramao, professore di Filosofia teoretica e Filosofia politica al Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre, membro del Collège International de Philosophie di Parigi, professore honoris causa all’Università di Bucharest e Direttore della Fondazione Basso.

Michele Costabile, professore ordinario di Management e Marketing nell’Università LUISS Guido Carli. Responsabile dei corsi di Entrepreneurship della LUISS Business School Co-fondatore di TechGarage, associazione attiva dal 2008 nel networking e nella promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità high-tech.

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