Aldo Sergiacomi e la poetica del vero tra Otto e Novecento

Una serata di cultura, arte e musica a servizio dei cittadini

di Gabriele Gabrielli

gabrielliUna fresca serata, dal clima un po’ insolito per il periodo, passata ad ascoltare le idee su Aldo Sergiacomi presentate dal prof. Nunzio Giustozzi, storico dell’arte dedito a valorizzare le bellezze del nostro territorio anche attraverso il suo impegno istituzionale, come assessore alla cultura, del Comune di Fermo. L’occasione per godere la sua appassionata e interessante lezione, insieme alle immagini che ha proposto nel salotto cittadino di Largo della Musica a Offida, è stata offerta dalla partecipazione all’iniziativa Aldo Sergiacomi in Piazza. Cultura e arte a servizio dei cittadini.

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La locandina dell’evento culturale

Un’idea della Fondazione Lavoroperlapersona (alla sua seconda edizione) che è realizzata con il patrocinio del Comune di Offida. Con quali finalità? A collocare l’evento culturale all’interno del programma di attività della Fondazione e a presentare i contenuti della serata è stato Giancarlo Premici con la sua articolata introduzione. Quest’iniziativa estiva – ha ricordato – si rivolge in particolare a quei cittadini, giovani e adulti, che vogliono leggere nell’arte, nelle sue diverse espressioni e linguaggi uno strumento fondamentale per comprendere l’uomo e la sua identità, approfondendo e valorizzando anche il territorio in cui vivono. Il contesto anche emotivo per ospitare queste “lezioni d’arte” a servizio di una nuova generazione di cittadini, è reso possibile dalla volontà di ricordare la persona e le opere dello scultore offidano Aldo Sergiacomi (quest’anno ricorrono i venti anni dalla sua morte), i cui laboratori e il museo (www.museosergiacomi.it) sono ospitati nella sede della Fondazione.

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Il saluto introduttivo di Giancarlo Premici

Il prof. Giustozzi ha proposto – con la sua lectio intitolata Aldo Sergiacomi e la poetica del vero tra Otto e Novecento – un quadro ricco e articolato di riflessioni sull’opera del “maestro” collocandola nel clima culturale, storico e artistico di fine ottocento e inizi del novecento, periodo in cui si forma lo scultore offidano. La lettura critica della sua opera proposta da Nunzio Giustozzi si è sviluppata attraverso la ricostruzione dei tratti più significativi dell’arte del periodo e dell’apporto di alcuni suoi protagonisti come Giacomo Manzù, Pietro Canonica e Francesco Messina, quest’ultimo di certo conosciuto da Sergiacomi alla fonderia Battaglia di Milano negli anni ottanta. Un artista eclettico, Aldo Sergiacomi, che “ha avuto l’ardire di cimentarsi” in pressoché tutte le tecniche producendo numerose opere sparse soprattutto nel territorio marchigiano e abruzzese.

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Un momento della lezione

Un’arte che non presenta – è vero – una fisionomia così caratterizzante da farne un segno distintivo nella storia dell’arte, ma che indubbiamente presenta un alto valore artistico con spunti che andrebbero meglio studiati e valorizzati. Come quella “potenza della creazione in nuce” – così definita da Giustozzi – che trapela con straordinaria forza dalle opere non terminate di Aldo Sergiacomi, dove “la luce del progetto” prevale sulla compiutezza dell’opera lasciando intendere padronanza delle tecniche (la forza del demiurgo), ma soprattutto l’energia interiore dell’ispirazione artistica. Quest’ultima diventa straordinaria – nell’analisi di Nunzio Giustozzi – quando Aldo Sergiacomi “entra nella cruda realtà della vita”, laddove le sue opere riescono a cogliere – con straordinario verismo – la gioia e la sofferenza, gesti e tratti della persona. Il monumento alle merlettaie, collocato all’ingresso della Città di Offida e che meriterebbe un progetto di illuminazione notturna adeguato a esaltarne la qualità, è forse la testimonianza più conosciuta e apprezzata di questo “stampo verista dalla forza narrativa straordinaria”. Una modalità espressiva, quella dell’artista offidano, che rende più efficaci le sue opere, laddove prende forma e si materializza la sua straordinaria  “dimestichezza” a cogliere gesti, sentimenti, rughe e inquietudini.

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A destra San Giovannino con l’agnello mistico, a sinistra Bozzetto de Il sogno del pescatore (entrambi conservati presso i Laboratori didattici ‘Museo Aldo Sergiacomi’, Offida)

 

Dita creatrici

Dita creatrici

Un Aldo Sergiacomi da studiare, dunque, per valorizzarne appieno soprattutto la forza dei suoi “progetti” e lo “stampo verista” di molte creazioni. Un artista lasciato un po’ ai margini che meriterebbe invece di essere diversamente raccontato, a cominciare da un progetto che renda possibile la ricerca approfondita delle sue opere sul territorio e un catalogo completo che faciliterebbe certamente la lettura e la valorizzazione del lavoro dell’artista offidano.

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Il prof. Nunzio Giustozzi visita i Laboratori didattici Museo Aldo Sergiacomi, dove ha sede la Fondazione Lavoroperlapersona

La serata ha proposto ai cittadini presenti – secondo lo spirito che anima la Fondazione Lavoroperlapersona – anche il linguaggio della musica. Un’occasione per ascoltare alcuni brani tratti dal repertorio della EllePì Band sui temi della diversità, accoglienza, rispetto e dignità, tutti valori su cui è impegnata la Fondazione.

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Un momento del concerto della EllePì Band

Un gruppo al femminile, quello che si è esibito in questa seconda edizione di Aldo Sergiacomi in piazza, guidato da Sara D’Angelo – maestro di violoncello che ha ricordato l’origine del gruppo e le sue finalità – e composto dalle giovani musiciste che studiano presso il Conservatorio di Fermo Antonella Ciabattoni, al clarinetto, e Silvia Premici, al piano.

 

 

 

 

 

Profilo dell’autore

Gabriele Gabrielli è Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona e docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane all’Università LUISS Guido Carli e all’Università Politecnica delle Marche (sede di San Benedetto del Tronto) E’ Direttore del programma Executive MBA della Luiss Business School. Giornalista pubblicista, formatore e coach, i suoi ambiti di attività riguardano la consulenza, ricerca e educazione nel campo dello sviluppo organizzativo, leadership e risorse umane. Tra i suoi volumi più recenti ci sono (con Profili S.),Organizzazione e gestione delle risorse umane, Isedi, Torino, 2012;  Post–it per ripensare il lavoro, Franco Angeli, Milano 2012; People management, Franco Angeli, Milano 2010.

 

 

 

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