Formazione continua: il valore della lettura e della tecnologia

di Margherita Flagiello

 “Intellectual growth should commence at birth and cease only at death.

Albert Einstein

È nella stabilità del costante movimento che l’individuo cresce ed evolve. Può sembrare un ossimoro, ma non lo è. Ed è proprio l’epoca nella quale siamo immersi che esige un cambiamento forte, un cambio di rotta veloce e definito, che riesca a tenere il passo con modificazioni tecnologiche, sociali e ambientali tanto rapide. È in questo contesto, che privilegia una nuova concezione della formazione e il mutamento continuo, che bisogna mettere in campo la migliore delle abilità: un occhio al futuro mantenendosi saldi su punti di riferimento sicuri.

La lettura, da sempre tramite privilegiato per la conoscenza e punto di congiunzione di contenuti e valori, riveste, in questo senso, il più alto dei ruoli. Perché accettare la sfida del cambiamento significa anche dotarsi di strumenti che siano in grado di formare le persone, e farlo creando opportunità di lifelong learning adatte per ciascuno, in grado di stabilire un rapporto di attività (anziché passività) che privilegi la conoscenza e la cultura e che permetta di creare ed esaltare momenti di confronto e di riflessione nell’ambito di un’intera organizzazione. E cosa, se non un libro, seppur spesso inghiottito da una società – per forza di cose – sempre più tecnologica e immateriale, può rendere il senso della formazione che passa dal “fare” più che dal “subire”? D’altro canto, è assolutamente vero che la didattica ha sempre più bisogno di spogliarsi della sua austerità per rivolgersi, anche in maniera inaspettatamente creativa, a tutti, abbassando le barriere (la multimedialità interattiva è inevitabilmente auspicabile da questo punto di vista) e invertendo il pregiudizio in base al quale è più difficile apprendere con l’aumentare dell’età. Niente di più inesatto; quello che manca è forse il giusto allenamento o la flessibilità adeguata. Ma anche questi sono valori acquisibili e incrementabili. Per aumentare competitività, efficacia, aggiornamento e forza (verso l’interno così come verso l’esterno) aziendale.

E la condivisione di questi saperi – materiali e immateriali – la loro intermediazione (il concetto di bookcrossing che mira a “rendere il mondo intero una biblioteca”[1] e che si alimenta solo nella collaborazione reciproca è uno degli esempi più rappresentativi) rende possibile un significativo passo in avanti. Perché per sopravvivere un organismo ha bisogno soprattutto di funzionare efficacemente e ha bisogno di farlo mantenendosi in costante movimento. Qui entra in gioco la formazione continua; che può essere quella del noto (i libri cartacei) e del nuovo (le tecnologie multimediali) che si compenetrano per fornire le conoscenze, le competenze e gli strumenti per consentire agli individui e alla realtà aziendale di approcciare l’ecosistema complesso nel quale siamo tutti il più delle volte immersi. Per sopravvivere sì, ma anche vivere bene e meglio.

www.cento50.com

 

Riferimenti

Castello Valentina, Pepe Dunia, 2010 “Apprendimento e nuove tecnologie. Modelli e strumenti”, FrancoAngeli.

De Camillis Stefano, 2008 “Filosofia dell’apprendimento in età adulta”, Edup.

Giusto Annamaria, 2012 “Apprendere da adulti”

Knowles Malcolm , Elwood F. Holton III, Swanson Richard A, 2012 “Quando l’adulto impara. Andragogia e sviluppo della persona” , FrancoAngeli.


Profilo dell’autore

Margherita Flagiello, laureata in Editoria Multimediale con lode presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Macerata, sta svolgendo un progetto di ricerca presso Amicucci Formazione, dove si occupa di editoria e multimedia nelle aziende che promuovono la formazione continua dei dipendenti.

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