Cerimonia – X Premio “Valeria Solesin” – Oltre il profitto per liberare futuro – lunedì 8 giugno 2026
La Fondazione Lavoroperlapersona ETS dal 2015 ha deciso di bandire annualmente il Premio “Valeria Solesin” per Tesi Magistrali dedicate a “I beni relazionali. Nuovi modelli sociali, culturali, politici ed economici”. Il Premio, che si situa nell’ambito delle proprie finalità statutarie e in continuità con l’attività di formazione anche in ambito accademico, intende:
– monitorare, attraverso le tesi pervenute, le tipologie di studi accademici dedicati alla sfida dei beni relazionali e diffondere attenzione, approfondimento e riconoscimento sul tema;
– valorizzare il merito, le capacità e i talenti dei giovani laureati nel mondo della ricerca universitaria mediante la pubblicazione della tesi presso la collana LAVOROperLAPERSONA dell’editore FrancoAngeli;
– estendere l’attenzione dedicata al mondo dello studio e della ricerca universitaria affiancando – alla annuale Summer School destinata a dottorandi e giovani ricercatori – uno spazio che raggiunga anche i giovani laureati.
Secondo la prospettiva della Fondazione, i beni relazionali – in quanto irriducibili a mere prestazioni o beni materiali – sono generati e fruiti all’interno di relazioni sociali e promuovono positivamente i bisogni umani fondamentali, alimentando di conseguenza comportamenti pubblici, privati, economici e civili generativi di esperienze e legami di “buona reciprocità”. Proprio per questo, la Fondazione ha dedicato il Premio alla memoria di Valeria Solesin la cui vita – troppo breve – di giovane ricercatrice e volontaria testimonia in modo esemplare la dignità e la generatività del gratuito.
La premiazione sarà anche l’occasione per rilanciare e approfondire le tematiche legate al tema dei beni relazionali, ascoltando studiosi e ricercatori di chiara fama nazionale. Quest’anno la Fondazione intende aprire uno spazio di riflessione critica sul rapporto tra capitalismo, educazione e società della prestazione, interrogandosi sulle conseguenze economiche, culturali e antropologiche dell’estensione della logica performativa all’ambito educativo. Nel paradigma capitalistico contemporaneo, infatti, la prestazione diventa criterio dominante di valutazione del valore umano: efficienza, competitività, misurabilità e rendimento vengono assunti come parametri universali. Questa logica, originaria del sistema produttivo e del mercato, viene progressivamente importata nell’educazione, trasformando la formazione in un dispositivo di selezione, normalizzazione e scarto. Tale trasposizione produce una relazione strutturalmente malsana: quando l’educazione assume i codici della performance, smarrisce la propria funzione originaria di accompagnamento, cura e sviluppo integrale della persona.
La scuola e l’università rischiano così di diventare luoghi di addestramento alla competizione permanente, dove chi non risponde agli standard dominanti viene marginalizzato, escluso o reso invisibile. In contrapposizione a tale narrazione, la Fondazione propone una riflessione su un’idea alternativa di educazione: un’educazione che rifiuta la logica dello scarto, valorizza le differenze, riconosce la pluralità dei talenti e permette a ciascuno di esprimere le proprie capacità secondo le proprie peculiarità, tempi e vocazioni. Rifiutare la logica della prestazione non significa rinunciare alla qualità o alla responsabilità, ma immaginare una pedagogia che vada oltre i rapporti riduzionistici propri del capitalismo, restituendo centralità alla persona, alla relazione, al senso. Una pedagogia capace di formare soggetti liberi, critici e cooperativi, non semplicemente performanti.
A guidare tale riflessione – lunedì 8 giugno alle ore 18:00 presso l’Istituto Luigi Sturzo ci sarà il prof. Alessandro Zattoni, professore ordinario di Strategia e Corporate governance presso l’Università Luiss Guido Carli. Oltre alla partecipazione del vincitore, dell’editore Franco Angeli e di Gabriele Gabrielli – Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona ETS – non mancherà il ricordo di Valeria Solesin con la presenza a distanza del fratello Dario Solesin.
