Aldo Sergiacomi in piazza – 2025
Il volto nell’arte tra spazio pubblico, memoria collettiva e identità personale
La Fondazione Lavoroperlapersona ETS rinnova l’appuntamento con Aldo Sergiacomi in piazza, domenica 31 agosto per l’edizione 2025 dal titolo Il volto nell’arte tra spazio pubblico, memoria collettiva e identità personale. Un evento che rappresenta un originale percorso culturale ed educativo per ascoltare, conoscere e fare esperienza diretta con il linguaggio dell’arte e del territorio. Il programma rappresenta un’occasione senza eguali per accrescere conoscenza e sensibilità: una serata estiva differente e ad alta intensità emotiva in uno dei borghi più belli d’Italia.
L’occasione per queste «lezioni d’arte», a servizio di una nuova generazione di cittadini, è ispirata dal ricordo della vita e delle opere dello scultore offidano Aldo Sergiacomi, queste ultime ospitate nel Museo Aldo Sergiacomi (www.museosergiacomi.it) trasformato ora in Laboratori didattici e sede della Fondazione Lavoroperlapersona ETS.
Il volto, nell’opera di Aldo Sergiacomi, è una immagine che unisce – tra sacro e profano, tra memoria individuale e collettiva – scultura e comunità: ogni volto, infatti, accoglie e parla, ricorda e richiama, trasmette sapere e domanda partecipazione. Tale attenzione, allora, non è solo sguardo, ma profondità spirituale: ogni tratto, sfumatura, dinamica della fisionomia, è costruita per suggerire devozione, speranza, solennità.
Come noto, l’artista non si è allineato alle correnti di avanguardia sue contemporanee, ma ha sempre voluto porre il suo impegno nella tradizione classicistica: egli studia, riproduce ed elabora le tecniche greche, romane, rinascimentali e barocche, con particolare attenzione all’eredità di Gian Lorenzo Bernini. La sua formazione è orientata a padroneggiare le tecniche dei grandi del passato, piuttosto che elaborarne di nuove, in un dialogo che coniuga rigore tecnico e espressività emotiva.
Per questo, l’archetipica centralità del volto nell’arte emerge con forza nel corpus di Sergiacomi: visi pieni di vita e spiritualità, volti scolpiti nel marmo o fusi nel bronzo, esprimono dignità, intensità emotiva e sacralità. L’anatomia, nel suo lavoro, non è un mero esercizio formale, ma strumento per donare espressività: come ricorda lo scultore cileno Sergio Tapia Radic, “le mani di Sergiacomi accarezzavano”, non solo erano anatomicamente accurate, ma comunicavano intenzionalità e sentimento. Le sagome dei corpi e dei visi delle sue figure religiose o civili dialogano tra postura, sguardo e gesto, rendendo la narrazione visiva profondamente empatica.
Nel panorama del Monumento alle Merlettaie, Sergiacomi rende visibile la fatica e la dignità del lavoro femminile: tre donne a diversi stadi dell’età, intente all’arte del tombolo, mostrano volti concentrati, riverenti rispetto alla loro identità professionale e alla trasmissione del sapere. Analogamente, nel Sogno del Pescatore e la Retara a San Benedetto del Tronto, i volti non emergono idealizzati, ma narrano esperienze concrete e familiari. In un contesto pubblico, il volto diventa il vettore di una narrazione collettiva: l’opera dialoga con lo spazio e la sua comunità, istituisce un incontro tra il fruitore e il volto evocato, generando consapevolezza identitaria e capacità critica. In questo modo, come scrive Gabriele Gabrielli, “il lavoro crea relazioni e legami tra generazioni… un incrocio misterioso e straordinario tra presente, passato e futuro” .
Riflettere sul concetto di “volto” nell’arte e nella produzione di Aldo Sergiacomi, diventa quindi occasione per leggere l’opera come rete di relazioni visive e umane, per dialogare con l’identità di una comunità e per rilanciare la funzione sociale e pedagogica della scultura. Ogni volto scolpito diventa, nel racconto pubblico, lo specchio di chi guarda e per questo obbliga ad una riflessione viva sulle radici, sul senso del fare e sull’eredità culturale che, attraverso l’arte, ogni comunità si dà.
L’evento ha luogo nella suggestiva cornice di Largo della Musica Maestro Ciro Ciabattoni, Offida, alle 18:00 ma, in caso di pioggia, la serata si svolgerà all’interno presso i LaDiMAS (Laboratori Didattici Museo Aldo Sergiacomi), in via Fabiani 24.
Ospiti della serata l’arch. Fabio Marcelli, accompagnato dalle performance dei maestri di musica Silvia premici e Gabriele Mascitti.