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	<title>accoglienza &#8211; Lavoroperlapersona</title>
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		<title>News EllePì &#8211; Una città da costruire insieme: Edugame a Grottazzolina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Asmae Dachan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2019 21:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
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					<description><![CDATA[Ponte, muro, strada e casa: quattro parole per far riflettere e discutere i ragazzi delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado Pupilli di Grottazolina (FM) sul tema: “Accoglienza, una città da costruire insieme”. L’iniziativa è stata realizzata dalla Fondazione Lavoroperlapersona, nell’ambito del progetto EduGame EllePì, volto a promuovere il concetto di [&#8230;]]]></description>
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<p>Ponte, muro, strada e casa: quattro parole per far riflettere e discutere i ragazzi delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado Pupilli di Grottazolina (FM) sul tema: “Accoglienza, una città da costruire insieme”. L’iniziativa è stata realizzata dalla Fondazione Lavoroperlapersona, nell’ambito del progetto EduGame EllePì, volto a promuovere il concetto di inclusione e cittadinanza attiva tra i giovani adolescenti che diventeranno gli adulti di domani. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_121403-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-23408" width="370" height="278" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_121403-1024x768.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_121403-300x225.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_121403-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /><figcaption>EduGame EllePì</figcaption></figure></div>



<p>“Spaesati. È questa la sensazione che si prova frequentemente nei contesti che abitiamo”, ha dichiarato Gabriele Gabrielli, presidente della Fondazione Lavoroperlapersona. “Segno di una debole corrispondenza tra quanto desideriamo e quanto percepiamo di avere? Anche nelle città e nei paesi dove viviamo talvolta ci sentiamo fuori luogo e spaesati. Forse perché non leggiamo nelle loro strutture urbanistiche, culturali e sociali una risposta adeguata a quel grande anelito che tutti proviamo: essere accolti. Far riflettere gli adolescenti su questo grande bisogno con il gioco è l’obiettivo che ci poniamo, consapevoli di offrire un piccolo contributo ad educare cittadini responsabili”.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img decoding="async" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123605-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-23405" width="325" height="244" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123605-1024x768.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123605-300x225.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123605-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /><figcaption>EduGame EllePì</figcaption></figure></div>



<p>L’iniziativa ha visto coinvolti quattro educatori della
Fondazione e una novantina di ragazze e ragazzi, tra gli 11 e 13 anni, che hanno
lavorato confrontandosi sul valore della città come cuore dell’esperienza
comunitaria cotemporanea, uno spazio che si apre al mondo, ma mantiene la sua
identità e i suoi simboli. La prima parte si è svolta all’interno delle classi
che hanno preso parte all’iniziativa; divisi in quattro gruppi, hanno
riflettuto sui concetti suggeriti dagli educatori tra cui ponte, muro, strada e
casa, scrivendo su post-it colorati parole, concetti e poesie ispirate. La
creatività e l’immaginazione dei ragazzi non ha avuto limiti e sono emerse idee
bellissime e interessanti. I post-it sono stati poi apposti su cartelloni
bianchi su chi era stampata la cartina di Grottazolina e ogni classe ha portato
il suo cartello in palestra, dove si è svolta la seconda fase dell’iniziativa.
Qui la “città da costruire insieme” si è trasformata in un grande gioco in cui
i ragazzi, usando palloncini, fogli di giornale, bicchieri e altri materiali
hanno concretizzato la loro idea di città, costruendola a misura dei propri
sogni. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img decoding="async" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123812-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-23406" width="332" height="249" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123812-1024x768.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123812-300x225.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123812-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 332px) 100vw, 332px" /><figcaption>EduGame Ellepì</figcaption></figure></div>



<p>L’obiettivo dell’attività proposta dalla Fondazione
Lavoroperlapersona è stato quello di promuovere il potenziamento dei saperi e
delle competenze delle studentesse e degli studenti, aprendo la comunità
scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle
realtà locali, così come indicato dal PTOF. Tra sorrisi, discussioni e giochi,
la mattinata è stata per i ragazzi un momento divertente e costruttivo allo
stesso tempo, che ha permesso loro di confrontarsi, ascoltare gli altri e poter
presentare le proprie proposte. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123943-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-23407" width="298" height="224" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123943-1024x768.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123943-300x225.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190429_123943-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 298px) 100vw, 298px" /><figcaption>EduGame EllePì</figcaption></figure></div>



<p>La Fondazione EllePì, attenta alla persona e al suo
benessere in ogni ambito della vita, offre formazione a diversi livelli, con
incontri, corsi e iniziative in diverse città d’Italia. Per rimanere sempre
aggiornati, visitate il sito &nbsp;<a href="https://www.lavoroperlapersona.it/">https://www.lavoroperlapersona.it/</a>.
</p>
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			</item>
		<item>
		<title>News EllePì &#8211; Al via a Offida il VI seminario sull&#8217;Accoglienza: &#8220;Con o contro l&#8217;economia dei robot?&#8221;</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2018/09/15/al-via-a-offida-il-vi-seminario-sullaccoglienza-con-o-contro-leconomia-dei-robot/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 05:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione e apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità e inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
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					<description><![CDATA[Innovazione, robot e umanità, come conciliare l&#8217;avanzata tecnologica, oramai preponderante, con la nostra vita? A questo e a molti altri interrogativi tenta di rispondere il VI seminario interdisciplinare sull&#8217;Accoglienza che si è aperto venerdì 14 settembre. Già nel titolo dell&#8217;edizione è insita una domanda: “Persona, lavoro e innovazione. Con o contro l&#8217;economia dei robot?”. A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Innovazione, robot e umanità, come conciliare l&#8217;avanzata tecnologica, oramai preponderante, con la nostra vita? A questo e a molti altri interrogativi tenta di rispondere il VI seminario interdisciplinare sull&#8217;Accoglienza che si è aperto venerdì 14 settembre. Già nel titolo dell&#8217;edizione è insita una domanda: “Persona, lavoro e innovazione. Con o contro l&#8217;economia dei robot?”. A darle risposta, durante la tre giorni, saranno i vari ospiti che si alterneranno a Offida tra dibattiti e tavole rotonde. </span></p>
<p><div id="attachment_18440" style="width: 409px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-18440" class=" wp-image-18440" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG-20180914-WA0039-1024x735.jpg" alt="" width="399" height="286" /><p id="caption-attachment-18440" class="wp-caption-text">Gabriele Gabrielli, Valerio Lucciarini de Vincenzi e Lella Mazzoli all&#8217;apertura del VI seminario &#8220;Lavoro, persona e innovazione. Con o contro l&#8217;economia dei robot?&#8221;</p></div></p>
<p><span style="font-size: medium;">A dare il via ai lavori il presidente della Fondazione, <strong>Gabriele Gabrielli</strong>, che ha posto l&#8217;attenzione su una tematica fondamentale: l&#8217; “Accoglienza”. “È una parola per noi molto importante, perché costitutiva del mondo che vogliamo”, ha ricordato nel discorso d&#8217;apertura il presidente. Un argomento che è stato il filo conduttore delle sei edizioni, dalla prima, nel 2012, che aveva come tematica principale la diversità, alla seconda, che metteva al centro della discussione “tecnologia e smartness”. Un indirizzo, già segnato, quello di indagare e scavare a fondo sui pro e contro della tecnologia, che ha ricordato Gabrielli “è buona solo quando non lascia indietro nessuno”. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una tematica che, così come nel 2013, torna forte anche oggi, ma declinata, questa volta, in chiave futuristica, quella dell&#8217;intelligenza artificiale. “Che implicazione avrà questa trasformazione nell&#8217;impiego del futuro? E che atteggiamento bisogna avere nei confronti della trasformazione digitale, che alcuni dipingono come nemica del benessere e dell&#8217;uomo?”. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sul palco dell&#8217;Enoteca regionale del paese, non hanno dubbi il sindaco di Offida, <strong>Valerio Lucciarini de Vincenzi</strong> e <strong>Lella Mazzoli</strong>, direttrice dell&#8217;Istituto formazione al giornalismo di Urbino, che si dicono ciecamente favorevoli all&#8217;innovazione tecnologica. “Senza l&#8217;innovazione rimarremmo ancorati ad un modello antico che non porta da nessuna parte”, ha ricordato la Mazzoli, sottolineando che anche il giornalismo oggi sarebbe impossibile senza innovazione. Un&#8217;innovazione tecnologica che, però, va a braccetto con il progresso sociale, e, quindi, con quello culturale. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un dualismo, quello tra lo sviluppo tecnologico e cultura, ricordato anche nel film “L&#8217;inatteso”, di <strong>Giovanni Panozzo</strong>, proiettato in anteprima all&#8217;apertura del seminario. Un film “poetico e commovente”, ha commentato Gabrielli.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div id="attachment_18443" style="width: 407px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-18443" class=" wp-image-18443" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_20180914_201005-1024x768.jpg" alt="" width="397" height="298" /><p id="caption-attachment-18443" class="wp-caption-text">Da sinistra: Giorgio Metta, Leonardo Becchetti e Marco Bentivoglio</p></div></p>
<p><span style="font-size: medium;">E proprio dell&#8217;importanza della cultura e della formazione hanno parlato tre illustri relatori nell&#8217;ultimo intervento della prima giornata: “Lavoro, economia e robotica: un incontro al servizio della persona?”, Una tavola rotonda, moderata dalla giornalista <strong>Maria Cristina Origlia</strong>, che ha chiamato a rispondere <strong>Marco Bentivogli</strong>, segretario della Fim Cisl, <strong>Leonardo Becchetti</strong>, economista e professore all&#8217;Università degli Studi di Roma TorVergata e <strong>Giorgio Metta</strong>, Vicedirettore dell&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un dialogo serrato tra i tre relatori che sono giunti ad una soluzione comune: l&#8217;uomo e i robot non sono in competizione. L&#8217;uno non esclude l&#8217;altro, ma sicuramente la tecnologia spinge l&#8217;umano ad evolversi nelle proprie mansioni, per questo è necessaria una formazione continua. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma, secondo Becchetti, la tecnologia può diventare pericolosa. Quattro i punti fondamentali secondo l&#8217;economista: evitare la manipolazione, evitare il controllo, mantenere la creatività e mantenere viva la capacità di contemplare. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un problema, quello dell&#8217;avanzata della tecnologia, ancora lontano per Metta, che ha ricordato come per un robot la “manipolazione”, intesa come piccolo lavoro manuale, sia ancora difficilissima. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dello stesso avviso il sindacalista Bentivogli, che ha però sottolineato che il lavoro con la tecnologia sta cambiando, è dunque necessario formarsi e aggiornarsi. “In Belgio, o in Germania, i lavoratori del settore metalmeccanico si formano anche 80 – 100 ore l&#8217;anno. Noi? In Italia abbiamo raggiunto a fatica il traguardo delle 8 ore. Qualcosa vorrà dire”. </span></p>
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