Webinar EllePì – Quando scuola e lavoro entrano in casa: Siamo pronti ad abitare una “nuova” realtà?

Nome e Cognome (richiesto)

Indirizzo email(richiesto)

Cellulare

Città (richiesto)

Azienda/Organizzazione (richiesto)

Ruolo (richiesto)

Come hai scoperto questa iniziativa?

Letta l'informativa privacy ex. art. 13 Regolamento UE n. 679/2016, l'interessato dà il suo consenso ai trattamenti dei dati in essa descritti e all'invio di newsletter e altre comunicazioni di carattere informativo/promozionale. L'interessato potrà esercitare i diritti previsti dal suddetto regolamento sui dati forniti, scrivendo al Titolare del trattamento dei dati: Fondazione Lavoroperlapersona via Ferdinando Fabiani 24, 63073 Offida (AP), oppure all’indirizzo mail: info@lavoroperlapersona.it

***CONTROLLA ANCHE LA CARTELLA DELLO SPAM PER VERIFICARE L'EMAIL DI CONFERMA***


Quando scuola e lavoro entrano in casa
Siamo pronti ad abitare una “nuova” realtà?
Webinar EllePì – mercoledì 3 giugno – ore 18:30

In questi mesi di emergenza sanitaria, la formula del lavoro agile è riuscita a garantire la possibilità di continuare il proprio lavoro. La tendenza, oltretutto, è in aumento: osservando le stime, per l’Europa si prevede un incremento dei lavoratori “smart” di circa il 3,6% entro il 2022 (fonte: Rome Business School). Per l’Italia, si prevede saranno ben 10 milioni gli smartworkers entro lo stesso periodo. Se, da un lato, queste previsioni rappresentano per molti un’evoluzione positiva, dall’altro sorge la necessità di interrogarsi su questioni di natura etica e di policy.

Attingendo dalla stessa definizione di smart working, contenuta nell’articolo 18 della legge 81/2017, si può notare come risulti centrale il cambiamento di abitudini, modalità ed approccio al lavoro: le dimensioni di spazio, tempo e risorse sono coinvolti in questo nuovi assetti ed investiti di nuovi significati. Questi cambiamenti, inevitabilmente, si riflettono sul piano personale ed interpersonale, modificando i rapporti con familiari, figli e nonni.

Lo spazio, sia urbano che domestico, non sembra presentarsi sempre con le caratteristiche adeguate ad accogliere questa nuova forma di lavoro e di vita. Il contesto lavorativo e quello personale non avranno, in questa configurazione, una distinzione netta, ma saranno separati da un confine sempre più impalpabile. Soprattutto la dimensione dello smartworking rischia di essere una gabbia trasparente nella quale potremmo rinchiuderci senza consapevolezza, ignorandone i rischi e le difficoltà. Così come il lavoro agile, anche la didattica a distanza ha portato in casa un ulteriore ospite inatteso. Nonostante siano diverse le scuole che abbiano da tempo adottato dispositivi di e-learning, il lockdown ha obbligato tutte le scuole a farne uso. Questioni tutt’altro che trascurabili e che necessitano di essere affrontate con attenzione e sensibilità, con il coinvolgimento di prospettive trasversali come quella sociale, psicologica, familiare ed organizzativa.

Quando il lavoro e la scuola entrano in casa senza essere stati previsti, infatti, sono condizionati significativamente anche i tempi e gli spazi della persona: diventa complicato gestire e bilanciare i vari momenti della propria vita, non essendoci una “campanella” che ne scansioni in modo evidente il ritmo. Uno dei rischi – ampiamente documentato – è quello di non riuscire a “staccare” dai propri impegni, di non riuscire a gestire in modo equilibrato il rischio della fusione tra i tempi per sé ed i tempi del lavoro e della scuola.

Se da un lato la persona ha diritto di tutelare la sua intimità e la sua privacy domestica, dall’altro, come può essere custodita la riservatezza degli spazi che il lavoro richiede e la serietà dell’ambiente scolastico? Come conciliare lo smarworking con gli impegni scolastici e formativi dei propri figli e nipoti? Come potranno essere trasformate le case del futuro per aiutarci ad abitare questa “normalità” che probabilmente si prolungherà ancora per molto? Quali contributi possono fornirci l’architettura e l’interior design in questo senso? Che impatto avrà questa iper-connessione sulle relazioni familiari e sul benessere psico-sociale della persona?


Programma:

18:15 – Accoglienza

18:30 – Apertura
Gabriele Gabrielli, ideatore e Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona, insegna Organizzazione e gestione delle risorse umane all’Università LUISS Guido Carli. Executive coach e consulente, è stato Direttore Risorse Umane e Organizzazione di grandi imprese pubbliche e private. Fa parte del Comitato Scientifico dell’AIDP e del Comitato di Direzione della rivista Dialoghi. Giornalista-pubblicista è direttore della Collana Lavoroperlapersona e co-direttore della Collana Persone, Reti, Lavori edite dalla Franco Angeli. È autore di pubblicazioni scientifiche e divulgative sulla gestione delle risorse umane, relazioni di lavoro e leadership.

18:40 – SCUOLA E LAVORO: SIAMO PRONTI AD ABITARE UNA “NUOVA” REALTÀ?
Elena Granata, laureata in Architettura, dottore di ricerca in Pianificazione Ambientale e Territoriale, insegna Analisi della città e del territorio e Urbanistica presso il corso di laurea in Urbanistica e di Architettura del Politecnico di Milano. E’ Vice Presidente della Scuola di Economia Civile e collabora con l’Istituto Universitario Sophia. Si occupa di progetti urbani e di cambiamenti sociali, di imprese, città e ambiente. Tra i suoi libri più recenti: Teen Immigration. Ragazzi che migrano soli (Vita e Pensiero, 2019) Biodivercity. Città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo (Giunti, 2019). Pubblica i lavori del suo gruppo di ricerca sul tema delle città e l’economia civile su PlanetB.it.

19:00 – Intervengono

Rosita Baldassarri è architetto e titolare dello studio di progettazione Arch&co in cui confluiscono le competenze di numerosi colleghi e partners. E’ stata per anni membro di commissioni edilizie in vari comuni; attualmente è consigliere dell’Ordine degli Architetti di Macerata nel ruolo di vice presidente. Oltre a varie opere pubbliche e a numerosi progetti privati, ha fatto esperienza di progettazione sociale per la sostituzione delle baraccopoli della città di Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo.

Paola Liberace è responsabile di Vetrya Academy, la scuola di innovazione del gruppo Vetrya. Allieva della Scuola Normale Superiore di Pisa, è laureata in Filosofia e ha conseguito un dottorato in Scienze della Comunicazione presso l’università “La Sapienza” di Roma. Ha lavorato nell’ambito della comunicazione multimediale come professionista, ricercatrice e docente, insegnando in numerosi corsi di formazione aziendale e accademica. Nel 2013 è stata Young Leader del Consiglio per le Relazioni Italia-USA. Saggista, giornalista pubblicista e blogger per il Sole 24 Ore, ha collaborato con numerose testate tradizionali e online, pubblicando due libri e centinaia di articoli sui media, il digitale e la trasformazione del lavoro.

Benedetta Polini,  PhD, è docente di Sociologia Dei Processi Economici e Del Lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. I suoi campi di studio principali riguardano le politiche di welfare (con particolare attenzione alle trasformazioni sociali ed economiche della famiglia) e del Terzo Settore.

19:45 – Chiusura

Download PDF
Webinar EllePì - Guarda ancora tutte le nostre iniziative!
Blog EllePì - Nuove voci per la riflessione morale