<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>giornalismo &#8211; Lavoroperlapersona</title>
	<atom:link href="https://www.lavoroperlapersona.it/tag/giornalismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lavoroperlapersona.it</link>
	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jan 2020 08:07:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.13</generator>

<image>
	<url>https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/11/cropped-ffffff-32x32.png</url>
	<title>giornalismo &#8211; Lavoroperlapersona</title>
	<link>https://www.lavoroperlapersona.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>News EllePì &#8211; 3a giornata di Seminario: il futuro del lavoro visto dai giovani, l&#8217;informazione oggi e l&#8217;Umanesimo ; il mix da cui ripartire</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2018/09/16/terza-giornata-seminario-il-futuro-del-lavoro-visto-dai-giovani-linformazione-oggi-e-lumanesimo-il-mix-da-cui-ripartire/</link>
					<comments>https://www.lavoroperlapersona.it/2018/09/16/terza-giornata-seminario-il-futuro-del-lavoro-visto-dai-giovani-linformazione-oggi-e-lumanesimo-il-mix-da-cui-ripartire/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 15:40:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione e apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità e inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e trasformazione del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership e management]]></category>
		<category><![CDATA[Senso del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e società]]></category>
		<category><![CDATA[EllePì]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[offida]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[SeminarioAccoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lavoroperlapersona.it/?p=18455</guid>

					<description><![CDATA[I giovani di oggi come vedono il loro futuro nel mondo del lavoro? L&#8217;informazione, unita alle tecnologie di oggi, è ancora al servizio del cittadino? L&#8217;Umanesimo è ancora attuale e può combinarsi con i continui mutamenti del mondo del lavoro? Esiste un&#8217;integrazione tra lato umano e innovazione tecnologica senza che quest&#8217;ultima sostituisca la persona? Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I giovani di oggi come vedono il loro futuro nel mondo del lavoro? L&#8217;informazione, unita alle tecnologie di oggi, è ancora al servizio del cittadino? L&#8217;Umanesimo è ancora attuale e può combinarsi con i continui mutamenti del mondo del lavoro? Esiste un&#8217;integrazione tra lato umano e innovazione tecnologica senza che quest&#8217;ultima sostituisca la persona? Queste sono alcune delle domande che hanno caratterizzato la terza e ultima giornata della 6^ edizione del Seminario <strong>&#8220;Persona, Lavoro e Innovazione: con o contro l&#8217;economia dei robot?&#8221;</strong> di Offida, organizzato dalla Fondazione Lavoro per la Persona.</p>
<p><strong>I disegni degli studenti di Offida in mostra</strong></p>
<p>La giornata si è aperta con la visita alla ex Chiesa di San Michele in cui è stato possibile ammirare dei capolavori realizzati dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Offida sul tema &#8220;<strong>Lavoro e innovazione: lo sguardo dei più piccoli</strong>&#8220;. In mostra sono stati esposti i lavori di ArtLaB (Arte e Lavoro per Bambini) e EllePì Edugame 2018, in cui gli alunni hanno disegnato il concetto di lavoro espresso dal loro punto di vista, specialmente nel rapporto tra bambini e robot.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-18465" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2018/09/ARTLAB-Offida-2018-300x225.jpe" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il lavoro visto dai giovani della Generazione Zeta</strong></p>
<p>La prima tematica affrontata è stata &#8220;Una nuova generazione alle porte: Generazione Zeta. Valori, motivazioni  atteggiamenti verso il lavoro e l&#8217;innovazione&#8221;: le professoresse <strong>Silvia Profili</strong> dell&#8217;Università Europea di Roma e <strong>Alessia Sammarra</strong> dell&#8217;Università de L&#8217;Aquila hanno presentato i risultati di una ricerca condotta su un campione di 1200 ragazzi che appartengono alla <strong>Generazione Zeta</strong>, ovvero quella di chi è nato tra il 1996 e il 2010, in riferimento al loro futuro rapporto con il mondo del lavoro. Si tratta della generazione dei nativi digitali, di chi ha il web e Internet come naturale contesto quotidiano. L&#8217;indagine ha riguardato studenti di età compresa tra i 18 e i 19 anni e dall&#8217;ampia gamma di studi, a partire dal settore scientifico.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-18466" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2018/09/Profili-Sammarra-Offida-2018-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>&#8220;I risultati della ricerca sono molto interessanti: l&#8217;86% di loro dà molta importanza alla <strong>sicurezza</strong> come valore primario, dato che si tratta di una generazione che ha ben poche certezze&#8221;, ha spiegato la professoressa Profili. &#8220;Non va sottovalutato però che molti di loro ritengono sia necessario avere anche un equilibrio tra lavoro e vita privata&#8221;, ha aggiunto. I giovani di oggi non hanno voglia di lavorare? Non è affatto così, secondo la ricerca condotta dalle due professoresse , in quanto il 55% di loro afferma che lavorerebbe in ogni caso, anche se non dovesse averne il bisogno.  La professoressa Sammarra ha messo in evidenza anche che &#8221; la metà degli intervistati è disposto a trasferirsi pur di cogliere un&#8217;opportunità di lavoro, mentre una delle loro priorità è collegata alla leadership aziendale: vorrebbero che i datori di lavoro avessero molta attenzione nei loro confronti. Il loro pensiero relativo all&#8217;innovazione tecnologica è chiaro: sì alla creazione di nuovi posti di lavoro sfruttando le potenzialità dei nuovi mezzi, ma si sentirebbero a disagio nel lavorare fianco a fianco o nel fare dei colloqui di lavoro con dei robot&#8221;, ha sottolineato.</p>
<p><strong>L&#8217;innovazione al servizio del cittadino: l&#8217;esempio del mondo dell&#8217;informazione</strong></p>
<p>Il secondo tema trattato ha riguardato invece il mondo dell&#8217;informazione all&#8217;interno del contesto attuale, dominato dalle nuove tecnologie e dalle continue innovazioni, come ad esempio nel caso dei social network. A spiegarlo è stato <strong>Franco Elisei,</strong> presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti delle Marche. &#8220;L&#8217;innovazione tecnologica nel campo dell’informazione ha portato a una rivoluzione: oggi infatti non si parla più di giornalismo, ma di &#8216;<strong>giornalismi</strong>&#8216;. La priorità è sempre più quella di avere e pubblicare una notizia in anticipo rispetto ai concorrenti, ma spesso questo va a compromettere la qualità dell&#8217;informazione che si trasmette&#8221;, ha spiegato Elisei.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-18467" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2018/09/Elisei-Offida-2018-300x225.jpe" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Oggi viviamo nell&#8217;epoca del <em>citizen journalism</em>, in cui ogni utente può produrre e diffondere contenuti grazie ai social network. &#8220;I vantaggi sono legati alla multimedialità e alla possibilità di interazione tra chi diffonde e chi usufruisce dell&#8217;informazione; al tempo stesso però emerge il problema dell&#8217;attendibilità, della verificabilità delle notizie&#8221;, ha sottolineato Elisei. Un classico esempio sono le <strong><em>fake news</em></strong>, meglio conosciute come &#8220;bufale&#8221;: si tratta di notizie false, inventate, che però sono molto difficili da &#8220;combattere&#8221;. &#8220;La verifica dell&#8217;attendibilità di una notizia non è semplice, anche pensando al caso delle &#8216;<strong>post &#8211; verità</strong>&#8216;, cioè notizie che vanno a colpire il lato emotivo degli utenti e per questo molto efficaci&#8221;, ha detto il presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti regionale. &#8220;Ecco quindi che è necessario avere dei professionisti dell&#8217;informazione che ne certifichino la qualità. Questa oggi è la responsabilità più grande per un giornalista&#8221;, ha concluso.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;Umanesimo che innova&#8221;: la lectio magistralis del rettore Francesco Adornato</strong></p>
<p>Il Rettore dell&#8217;Università di Macerata Francesco Adornato è intervenuto per una <em>lectio magistralis</em> sul tema &#8220;L&#8217;Umanesimo che innova&#8221;: &#8220;L&#8217;Umanesimo tiene insieme i diversi punti di vista, semplifica la complessità. <strong>Il sapere umanistico ha familiarità con la vita</strong>&#8220;, è stata la sua introduzione. Adornato ha poi spiegato che l’innovazione tecnologica accelera il campo dell’umano e che esiste una visione plurale dei processi innovativi. &#8220;La terza rivoluzione industriale sta arrivando alla fine e andiamo verso l’<strong>Industria 4.0</strong>, con il ruolo determinante della tecnologia, si tratta cioè di una sfida culturale e non solo tecnologica. <strong>La tecnologia non dovrà rimpiazzare l’uomo ma aiutarlo nei luoghi di lavoro</strong>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-18468" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2018/09/Adornato-Offida-2018-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p>No alle chiusure e al rifiuto categorico, perché ogni giorno &#8220;abbiamo bisogno di contaminarci, dato che <strong>il passato è la memoria del futuro</strong>&#8220;, ha evidenziato. La sua conclusione è stata piena di significato, nel passaggio in cui ha affermato che &#8220;l’Umanesimo è tornato attuale, come molto attuale è anche il problema della condizione umana. Un rapporto tra passato e futuro: per l’uomo è fondamentale saper anticipare il futuro&#8221;, ha spiegato il Rettore dell&#8217;ateneo maceratese che prima di concludere la sua <em>lectio magistralis</em> ha citato anche il filosofo tedesco Carl Schmitt parlando di come “la paura umana del nuovo spesso è grande quanto quella del vuoto. Molti vedono disordine privo di senso ma in realtà un nuovo senso lotta per il suo ordinamento. Nulla è ostile all’uomo, dato che anche nella lotta più accanita nascono giuste misure e sensate proporzioni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gabriele Gabrielli (Presidente Fondazione): &#8220;Grazie a tutti, sempre aperti a nuove domande&#8221;</strong></p>
<p>La tre giorni si è chiusa con l&#8217;intervento di <strong>Gabriele Gabrielli</strong>, presidente della Fondazione Lavoro per la Persona che ha ringraziato l&#8217;Amministrazione comunale di Offida, il sindaco <strong>Valerio Lucciarini De Vincenzi</strong>, i relatori, il team di accoglienza, la giornalista del Gruppo Sole 24 Ore <strong>Maria Cristina Origlia</strong> che ha condotto la tavola rotonda del sabato, oltre a <strong>Francesca Zaccaro</strong> e <strong>Giorgio Tintino</strong> per l&#8217;organizzazione del seminario.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-18469" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2018/09/Gabrielli-Offida-2018-300x225.jpe" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>&#8220;Chiudo con emozione queste tre giornate. È stato un seminario di domande arricchite da molti interventi, sempre aperti a nuovi aspetti. La distribuzione della ricchezza, legata dalle innovazioni tecnologiche non avviene nel modo in cui i bambini di ArtLaB pensano al concetto di uguaglianza. Il mondo infatti continua a spaccarsi tra chi sta sempre meglio e chi rischia di non stare bene&#8221;, ha detto Gabrielli.</p>
<p>Il riferimento ai bellissimi disegni realizzati dai ragazzi è chiaro, ed è spiegato con parole molto efficaci: “Vorremmo che i robot non aumentino le disuguaglianze tra le persone, vorremmo che i robot non ci tolgano la gioia di fare le cose, <strong>vorremmo che i robot ci lascino liberi di essere imperfetti, perché essere imperfetti è bello</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lavoroperlapersona.it/2018/09/16/terza-giornata-seminario-il-futuro-del-lavoro-visto-dai-giovani-linformazione-oggi-e-lumanesimo-il-mix-da-cui-ripartire/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
