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	<title>Gabriele Gabrielli &#8211; Lavoroperlapersona</title>
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	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
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	<title>Gabriele Gabrielli &#8211; Lavoroperlapersona</title>
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		<title>Offida, parte il 7° Film Festival della Fondazione Lavoroperlapersona: &#8220;Accendere il motore della speranza&#8221;. L&#8217;ex ministro Giovannini: &#8220;Abbiamo bisogno di cavalieri Jedi&#8221;</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2025/09/20/ffo2025-giorno1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione EllePì Redazione EllePì]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 08:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; iniziata al Teatro Aureo di Offida la settima edizione del Film Festival della Fondazione Lavoroperlapersona ETS, un appuntamento ormai consolidato che ogni anno richiama studiosi, amministratori, imprenditori e cittadini per riflettere sui grandi cambiamenti della società. Il tema di quest’anno, potente e provocatorio, è: “In retromarcia? Accendere il motore della speranza per non fermare [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">E&#8217; iniziata al Teatro Aureo di Offida la settima edizione del Film Festival della Fondazione Lavoroperlapersona ETS, un appuntamento ormai consolidato che ogni anno richiama studiosi, amministratori, imprenditori e cittadini per riflettere sui grandi cambiamenti della società. Il tema di quest’anno, potente e provocatorio, è: “In retromarcia? Accendere il motore della speranza per non fermare la trasformazione della sostenibilità”. <span style="font-size: revert; color: initial;">Un titolo che è già una domanda: stiamo davvero andando indietro? E se sì, come possiamo ritrovare la strada giusta per un futuro più equo e sostenibile?</span></p>
<p> </p>
<p><strong>Un mondo in crisi di riferimenti</strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-34929 alignright" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/DSC_0791-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/DSC_0791-200x300.jpg 200w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/DSC_0791-683x1024.jpg 683w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/DSC_0791-768x1152.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/DSC_0791-1024x1536.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/DSC_0791-1365x2048.jpg 1365w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/DSC_0791-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />“Viviamo un’epoca di profondi mutamenti, dove molti dei pilastri del Novecento – come l’ordine multilaterale, la fiducia nella democrazia e i diritti umani – sembrano vacillare. È proprio in momenti come questi che diventa fondamentale fermarsi a riflettere, interrogarsi, fare comunità”. Così Maria Cristina Origlia fa il resoconto dell’anno passato e dà inizio ai lavori della Fondazione che, anche quest&#8217;anno, si pone come luogo in cui costruire senso e speranza. “La democrazia non è più percepita come garanzia di libertà,” ha sottolineato Origlia, “e i diritti umani non possono più essere considerati acquisiti una volta per tutte. Le disuguaglianze economiche, ad esempio, sono un indicatore chiaro di questo squilibrio: in Europa il 10% della popolazione detiene un terzo del reddito ed è proprietaria della metà dei beni”. Serve un&#8217;evoluzione del capitalismo, un cambiamento di paradigma. A dirlo con forza è Enrico Giovannini, economista ed ex ministro, che ha partecipato all’incontro con una riflessione lucida e articolata sulla sostenibilità. E passa la parola al il presidente della Fondazione Gabriele Gabrielli che ha sottolineato l’importanza di costruire reti di incoraggiamento e senso: “Ci affacciamo al 15simo anno della Fondazione, perché lo facciamo? Per rivederci, per condividere la speranza, anche solo questo basterebbe. Perché abbiamo bisogno di sostegno per portare avanti la nostra azione trasformativa”.</p>
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<p><strong>Massa: “Ricominciare dalle comunità”</strong></p>
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<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" wp-image-34871 alignleft" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1113-300x225.jpg" alt="" width="251" height="188" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1113-300x225.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1113-1024x768.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1113-768x576.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1113-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1113-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 251px) 100vw, 251px" />Anche Luigi Massa, sindaco di Offida, ha voluto offrire il proprio contributo: “Sì, forse siamo davvero in retromarcia. Ma possiamo anche decidere di usare questa posizione per ripartire con slancio. Questi momenti di riflessione servono a ritrovare fiducia e senso, a ricostruire una speranza attiva.” Il sindaco di Offida crede che la risposta può venire, non a caso, dalle piccole comunità, dove i valori della condivisione, del rispetto e della cura reciproca sono ancora vivi. “Senza l’energia personale – ha affermato – i cambiamenti sistemici in economia, politica e società non saranno mai duraturi. Per questo dobbiamo tornare a dire con chiarezza che &#8216;non va tutto bene&#8217;, ma non per lamentarci: per agire.”</p>
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<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-34927 alignright" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/Appunti_10-01-2025_01-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/Appunti_10-01-2025_01-300x170.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/Appunti_10-01-2025_01-768x436.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2025/09/Appunti_10-01-2025_01.jpg 805w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Enrico Giovannini entra nel vivo, chiarendo che &#8220;la sostenibilità è viva e lotta insieme a noi&#8221;, ma anche che &#8220;le sfide restano immense&#8221;. “Lo sviluppo sostenibile,” ha proseguito, “è l’unico modo per evitare uno sviluppo insostenibile, quello che purtroppo stiamo già vivendo.” Il vero conflitto in corso oggi è tra diversi modelli di capitalismo, tra chi concentra la ricchezza nelle mani di pochi e chi promuove una maggiore equità e responsabilità sociale. Anche il tema fiscale torna centrale. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, prima degli anni ’80, le imposte di successione raggiungevano aliquote del 90%. Oggi, invece, vediamo aumentare i patrimoni mentre i redditi stagnano. “Una redistribuzione più equa,” sostiene Giovannini, “non è un’utopia socialista: è un prerequisito per la coesione sociale&#8221;. Enrico Giovannini ha ripercorso anche il quadro legislativo e istituzionale italiano, ricordando come la nostra Costituzione sia stata aggiornata per includere la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi tra i doveri fondamentali della Repubblica (articolo 9) e per stabilire che l’iniziativa economica non può svolgersi contro la salute e l’ambiente (articolo 41) anche grazie all&#8217;Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASvIS), che Giovannini ha contribuito a fondare.</p>
<p> </p>
<p><strong>Giovannini: &#8220;La sostenibilità è viva e lotta insieme a noi&#8221;</strong></p>
<p> </p>
<p class="has-text-align-left" style="text-align: justify;">C’è, tuttavia, un abisso tra le narrazioni pubblicitarie e la realtà. “Tutti parlano di sostenibilità,” ha osservato Giovannini, “ma poche imprese la praticano davvero.” Quelle che l’hanno fatto seriamente, però, hanno ottenuto maggiore competitività e forza sul mercato. Questo dimostra che un altro modello economico è possibile. “Non farti rovinare il presente da un passato che non ha futuro,” ha concluso. È con questo spirito che la l&#8217;ASvIS lancia il nuovo progetto “Ecosistema Futuro”, un invito a tornare a pensare al domani, a formarsi, a informarsi, a non perdere mai la voglia di cambiare il mondo. E come in ogni buona storia, c’è spazio anche per la metafora epica: “Abbiamo bisogno di nuovi cavalieri Jedi. Ognuno di noi può esserlo.” </p>
<p style="text-align: justify;">“La sostenibilità non è un’utopia. È l’unica possibilità concreta che abbiamo,” ha dichiarato Giovannini. “Il reddito, la salute, l’educazione: sono frutti di un capitalismo che, per decenni, ha pensato solo alla massimizzazione dei consumi e della ricchezza. Ma oggi sappiamo che quel modello non è più sostenibile, né ambientalmente né socialmente.” <span style="font-size: revert; color: initial;">Se tutta la popolazione mondiale consumasse come gli Stati Uniti, ha ricordato, avremmo bisogno di quattro pianeti. E se invece volessimo restare entro i cosiddetti “limiti planetari”, dovremmo vivere con l’impronta ecologica media del Botswana. La via non è la “decrescita felice”, ma uno sviluppo sostenibile che riesca a conciliare crescita e giustizia intergenerazionale. È questo l’obiettivo dell’Agenda 2030, firmata nel 2015 da quasi tutti i Paesi del mondo, che punta a eliminare povertà e disuguaglianze, a promuovere l’energia rinnovabile e a proteggere l’ambiente. Ma i dati più recenti mostrano un arretramento, complice anche la pandemia e il riemergere di conflitti globali. “Nel mondo,” avverte Giovannini, “sta crescendo una spinta regressiva da parte di poteri economici e politici, soprattutto negli Stati Uniti. Dopo anni di impegno delle imprese per i diritti umani e l’ambiente, ora si cerca di smantellare quegli stessi progressi.”</span></p>
<p></p>


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			</item>
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		<title>IX Seminario interdisciplinare sull&#8217;accoglienza   &#8220;In equilibrio precario&#8221;: Il primo giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Mascilli Migliorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 13:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In equilibrio precario, sul filo di una stabilità lavorativa che si assottiglia sempre più e ci costringe sia a ripensare al primo articolo della Costituzione, sia al lavoro come espressione della persona. Così Maria Cristina Origlia apre il IX Seminario Interdisciplinare sull’Accoglienza a Offida. “Parliamo di equilibrio precario per non dire disequilibrio”, scherza, ma così [&#8230;]]]></description>
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<p class="giustifica"><strong>In equilibrio precario, sul filo di una stabilità lavorativa che si assottiglia sempre più</strong> e ci costringe sia a ripensare al primo articolo della Costituzione, sia al lavoro come espressione della persona. Così <strong>Maria Cristina Origlia apre il IX Seminario Interdisciplinare sull’Accoglienza</strong> a Offida. “Parliamo di equilibrio precario per non dire disequilibrio”, scherza, ma così introduce <strong>il fallimento di un modello economico, quello attuale, che non solo non porta benessere ma che da un po’ di tempo non porta neanche numeri sulla produttività. </strong>La globalizzazione non governata da poteri politici ha creato disuguaglianze di diverso genere, continua Origlia. “Vediamo dati preoccupanti anche per l’Italia. Per esempio prendiamo il lavoro: non si può non analizzare come<strong> lo squilibrio si trasformi in disagio</strong>. E parliamo anche di numeri, però, visto che piacciono. L’Italia nell’ambito della UE è il paese che cresce meno, con una produttività ferma e salari fermi, con un <strong>reddito pro capite uguale all’inizio del 2000</strong>. Allo stesso tempo vediamo che l’UE cresce meno nel mondo”.</p>



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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0108-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33710" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0108-1024x683.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0108-300x200.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0108-768x512.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0108-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0108-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


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<p class="giustifica">Dei problemi dell’Italia parla anche <strong>Luigi Massa, sindaco di Offida</strong>. “Pensando all’equilibrio precario la mia mente va alle Marche nord ed Emilia Romagna a cui porgo la mia vicinanza. E già è capitato nel 2023, come nel 2014, e ogni volta parliamo di emergenza, non si può. <strong>Le persone hanno bisogno di altro, di sicurezza fuori dalla precarietà, almeno davanti ad eventi che ti pongono nella precarietà che tu lo voglia o no come un’alluvione. </strong>Quello che mi è capitato di vedere, con istituzioni ai massimi livelli che litigano, fa emergere lo scollamento e il disequilibrio che alla fine non entra in contatto con la realtà. E questo si vede anche poi nei cittadini: perché si perde tempo a scrivere due righe stupide su un social che vedono milioni di persone invece di interessarsi del territorio? Cosa fare per superare questo scollamento, questa precarietà anche umana? Sicuramente avremo nuovi spunti qui al IX Seminario”.</p>



<p class="giustifica">Proprio da qui riparte <strong>Gabriele Gabrielli, presidente della Fondazione Lavoroperlapersona ETS</strong>, prosegue il discorso con il suo intervento. “Questo Seminario è un raggio di sole in un clima che ci ricorda che <strong>dobbiamo ripensare alla relazione uomo/natura</strong>”, apre Gabrielli. “Anche due anni fa stavamo qui e guardavamo con apprensione alle notizie da Senigallia. Ed eccoci qui: ci diciamo che sappiamo cosa fare ma non è facile indirizzare l’azione e così i cambiamenti ti fanno accorgere delle diversità e dei disequilibri, quelli tra persone e quelli tra i poteri. <strong>Due anni fa ci siamo lasciati con l’impegno di rilanciare la dignità del lavoro, e una ferita che non si sana sono i morti sul lavoro. 577 le morti nei primi sette mesi dell’anno, dato in crescita rispetto all’anno scorso. </strong>E si scoprono cose che fanno rabbrividire: due morti sono adolescenti, under 15”. Segnali che non possono sfuggirci, e che <strong>il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fa emergere ogni volta che può. “È insopportabile questo dato, non si può morire sul lavoro.</strong> E poi le retribuzioni: <strong>l’OCSE lancia una luce spietata sulle retribuzioni</strong>, che già non godono di buona saluta rispetto ad altri paesi, hanno anche perso potere d’acquisto rispetto al pre-Covid. <strong>Eppure i profitti ci sono stati e sono stati molto grandi. </strong>Noi crediamo che questo equilibrio precario può essere energia, anzi possa essere una ragione per adattarsi: <strong>ci sono tanti segnali di rassegnazione ai quali dobbiamo cambiare verso. Questa postura precaria deve diventare la spinta per cambiare il lavoro e le priorità della vita come piace a noi</strong>”, chiude.</p>



<p class="giustifica">La prima giornata del Seminario prosegue con <strong>uno spazio dedicato all’infanzia e alla demografia, affidato alle parole di Paolo Rozera &#8211; direttore generale di UNICEF Italia &#8211; e di Alfonso Giordano, professore di Geografia economica e politica all’Università Niccolò Cusano</strong>. Rozera ci tiene a ricordare che il mondo dei bambini è precario, è un mondo intriso dagli adulti. “<strong>Prendiamo Gaza, che è sotto gli occhi di tutti: metà delle scuole è rasa al suolo</strong>. Oltre 14mila bambini, sono morti, e anche 400 insegnanti. <strong>I bambini vedono che gli adulti non li calcolano e il livello di una società si vede da come tratta i figli</strong>, diceva Nelson Mandela. Quando la rete che è intorno al ragazzo, fatta di istruzione, educazione e cultura non funziona si creano sacche di <strong>povertà educative</strong> e anche la narrazione di queste difficoltà va cambiata. <strong>Non voglio che i miei figli siano resilienti, voglio che vivano in un mondo sostenibile,</strong> dove funziona la rete di infrastrutture e di istruzione. Al Gemelli di Roma durante il Covid c’è stato un numero grandissimo di adolescenti che avevano provato a suicidarsi, con episodi di autolesionismo. Gli veniva risposto che <strong>il tempo di attesa per parlare col medico è di sei mesi</strong>. Se i problema non viene risolto subito la persona non vede via d’uscita”.</p>



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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0113-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33712" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0113-1024x683.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0113-300x200.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0113-768x512.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0113-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0113-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


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<p class="giustifica">Il professore Giordano apre con una provocazione che richiama il titolo del Seminario: <strong>“Siamo sicuri che non ci piaccia l’equilibrio precario?”</strong>. E prosegue: “<strong>Siamo cambiati in meglio dopotutto</strong>, per esempio la mortalità infantile è intorno al 3%. La demografia non è destino e noi non ci siamo trovati vecchi; lo sapevamo. <strong>Offida per esempio si è svuotata ed è invecchiata, un po’ come l’Italia. Questo porta a problematiche su pensioni, welfare e, soprattutto, portano all’assenza di sguardo lungo perché sono i giovani a guardare al futuro.</strong> E le buone politiche funzionano con lunghe durate &#8211; e soprattutto negli anni ‘70 ‘80 e ‘90 &#8211; dove si mandava gente in pensione a 40 anni con una natalità infantile in diminuzione. Una persona tra i 20 e 50 anni dovrebbero essere la colonna di una società, l&#8217;Italia sembra reggersi sulla fascia 60-65 anni”.<br>L&#8217;Apertura, infine, si chiude con<strong> la proiezione del film prodotto dalla Fondazione Lavoroperlapersona ETS dal titolo <em>In equilibrio precario</em> per la regia e le musiche originali di Giovanni Panozzo</strong> (<a href="https://youtu.be/RTsf_XGu24Q?si=b33l3ra8B2B3kH_h" data-rel="lightbox-video-0">di cui è possibile vedere il trailer sul nostro canale YouTube</a>).</p>



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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0166-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33713" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0166-1024x683.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0166-300x200.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0166-768x512.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0166-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0166-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


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<p class="giustifica"><strong>La serata si chiude con “Ciò che conta” spettacolo sullo sport, sugli atleti e sul cuore di e con Stefano Tosoni </strong>con le musiche di Lucio Mastricardi, che presenta anche due brani di sua composizione. Lo spettacolo ripercorre le storie di <strong>Surya Bonali</strong>, che sfidò il mondo con un salto mortale sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio, una mossa ancora illegale; di <strong>George Foreman</strong>, gigante di mezza età che a 45 anni vince il titolo di campione del mondo dei pesi massimi, record tuttora imbattuto. E ancora, <strong>Nikolaj Trusevic</strong>, portiere della Dinamo Kiev, che si fa panettiere quando nel &#8217;41 i nazisti entrano in città e poi batte i nazisti nella partita della morte, che ha ispirato “Fuga per la vittoria”, battendo la Flakelf, la squadra degli ufficiali della Wermacht. E poi la storia incredibile di <strong>Steven Bradbury</strong>, famoso in Italia per lo sfottò della Gialappa’s, che descrive la sua vittoria alle olimpiadi invernali del 2002 come “uno scandalo”, ma Tosoni non ci sta: “<strong>Quella vittoria lo aspettava da sempre, voleva solo essere certa di essere desiderata per davvero</strong>”. Così si chiude la prima giornata, con storie di sport per non ricordare solo le vittorie e le sconfitte, ma i percorsi di vita.</p>



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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0182-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33714" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0182-1024x683.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0182-300x200.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0182-768x512.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0182-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0182-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


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<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:19% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="649" height="649" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/10/a.png" alt="" class="wp-image-33809 size-full" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/10/a.png 649w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/10/a-300x300.png 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/10/a-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="giustifica" style="font-size:12px"><em><strong>Enrico Mascilli Migliorini </strong>è nato ad Avellino nel 1994, si è laureato in Storia a Firenze con una tesi sui libri proibiti e, successivamente, per la laurea magistrale ha realizzato una tesi di Archivio sugli zingari a Bologna in età moderna. Ha scritto per la rivista dell’Università Pablo de Olavide di Siviglia (SPA), per l’Università di Leeds (Uk), per la Rivista di studi Napoleonici e per Il Ducato, testata dell’istituto per la formazione al giornalismo di Urbino. Dal novembre 2021 collabora con la redazione de Il Fatto Quotidiano. Da marzo 2023 è un ricercatore Cnr-Irpps</em></p>
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		<title>Blog EllePì &#8211; Valorizzare il passato per investire su giovani e futuro</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2019/10/29/valorizzare-il-passato-per-investire-su-giovani-e-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Asmae Dachan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 16:31:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Sergiacomi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Lavoroperlapersona]]></category>
		<category><![CDATA[FUTUROateriore]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Save the Children Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale migliore investimento se non quello destinato al sostegno dei più giovani e alla promozione del dialogo tra generazioni? Dopo la pubblicazione dell’”Atlante dell’infanzia a rischio”, curato da Giulio Cederna, da cui è emersa la preoccupante crescita della povertà infantile in Italia, SaveTheChildrenIT ha lanciato online una petizione per promuovere il recupero di edifici e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quale migliore investimento se non quello destinato al sostegno dei più giovani e alla promozione del dialogo tra generazioni? Dopo la pubblicazione dell’”<em><a href="https://www.savethechildren.it/atlante-dell-infanzia-rischio">Atlante dell’infanzia a rischio</a></em>”, curato da Giulio Cederna, da cui è emersa la preoccupante crescita della povertà infantile in Italia, <a href="https://www.savethechildren.it/">SaveTheChildrenIT</a> ha lanciato online una petizione per promuovere il recupero di edifici e strutture abbandonate da destinare a progetti educativi gratuiti in favore di bambini e ragazzi italiani. http://bit.ly/32DQO9z</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="895" height="644" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-1.png" alt="" class="wp-image-23769" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-1.png 895w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-1-300x216.png 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-1-768x553.png 768w" sizes="(max-width: 895px) 100vw, 895px" /></figure>



<p>È proprio questa la filosofia con cui La <strong>Fondazione </strong><em><strong>Lavoroperlapersona </strong></em>ha deciso sin dalla sua creazione, nel 2011, di supportare il recupero di siti culturali abbandonati in favore del territorio e, in particolare, dei bambini e ragazzi. Sono ben due le strutture tornate a nuova vita a Offida, in provincia di Ascoli Piceno, grazie anche alla cura e alla gestione affidata alla Fondazione: il laboratorio dello scultore Aldo Sergiacomi, divenuto sede dei “<strong>Laboratori didattici Musei Aldo Sergiacomi</strong>” e l’ex chiesa di San Michele, diventata sede di “<strong>FUTUROanteriore</strong>”. Nel primo si organizzano iniziative destinate anche ai bambini, per promuovere sin dall’infanzia, attraverso l’arte, la cultura del lavoro come espressione della persona. Nella Chiesa, invece, la Fondazione ha realizzato uno spazio multifunzionale e interdisciplinare dove fare cultura e promuovere l’incontro tra giovani e meno giovani, in quanto è proprio grazie al lavoro che è possibile impreziosire la propria identità, costruire legami con gli altri e con il mondo che ci ospita, preparare un futuro migliore e più accogliente per tutte le generazioni.</p>



<p>L’impegno della Fondazione Lavoroperlapersona è indirizzato alla promozione di una cultura del lavoro che parta dalla valorizzazione del patrimonio umano, dell’unicità della persona anche nelle situazioni di maggiore fragilità. L’ambiente e la filosofia del lavoro devono cioè essere a misura d’uomo, rispettandone le peculiarità e le caratteristiche. “<strong><em>The business of business is human caring</em></strong>”, è il messaggio che la Fondazione, vuole portare avanti con il suo impegno e creare impatto. </p>



<p>“Il tema dell’incontro tra generazioni ci sta molto a cuore” dichiara il presidente Gabriele Gabrielli. “Siamo consapevoli che stiamo trascurando il dialogo, fatto di ascolto e confronto; un dialogo che deve essere dotato di progettualità e di luoghi dove far incontrare le generazioni per riconoscersi, per offrirsi reciprocamente come risorsa e motivazione. Nel nostro piccolo, da un anno stiamo cercando di illuminare questo fabbisogno. Abbiamo lanciato un progetto, FUTUROanteriore, che vuole essere l’icona della volontà di far incontrare le generazioni. Un tema che ci è stato molto caro da sempre e al quale abbiamo dedicato una riflessione specifica anche in occasione di un paio di <strong>Seminari Interdisciplinari sull’Accoglienza</strong>”.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1021" height="577" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-2.png" alt="" class="wp-image-23770" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-2.png 1021w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-2-300x170.png 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/Screenshot-2-768x434.png 768w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></figure>



<p>In questa sede, il prossimo 16 novembre, a partire dalle 18:00, la Fondazione Lavoroperlapersona promuove l’iniziativa “<strong>Fermenti di libertà e giustizia. Il muro, la piazza, la fabbrica</strong>”. Un momento di confronto e dialogo a trent’anni dalla caduta dal muro di Berlino, dalle proteste di Piazza Tienanmen e dai movimenti del cosiddetto “Autunno Caldo”, segnato dalle lotte sindacali in Italia. L’iniziativa è gratuita e aperta al pubblico, ma è necessario registrarsi sul sito della Fondazione nella pagina dedicata all’evento. </p>
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		<title>Incontri EllePì &#8211; Dipendere e intraprendere, Ascoli, 4 ottobre 2019</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2019/10/01/dipendere-e-intraprendere-ascoli-4-ottobre-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Asmae Dachan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 08:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Asmae Dachan]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativa Diogene Multiservice]]></category>
		<category><![CDATA[Fainplast]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Faraotti]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Abrugia]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cosa succede quando si perde il lavoro e non si hanno più vent’anni? Cosa premia di più in ambito imprenditoriale, costanza o innovazione? A questi e altri interrogativi risponderanno gli ospiti del nuovo evento organizzato ad Ascoli Piceno per venerdì 4 ottobre alla Bottega del Terzo Settore, a partire dalle 18:00. “Dipendere e intraprendere”, [&#8230;]]]></description>
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<p>Che cosa succede quando si perde il lavoro e non si hanno più vent’anni? Cosa premia di più in ambito imprenditoriale, costanza o innovazione? A questi e altri interrogativi risponderanno gli ospiti del nuovo evento organizzato ad <strong>Ascoli Piceno</strong> per <strong>venerdì 4 ottobre alla Bottega del Terzo Settore</strong>, a partire dalle 18:00. “<strong>Dipendere e intraprendere</strong>”, questo il titolo dell’incontro, sarà una nuova occasione per riflettere sul lavoro, a partire da differenti esperienze sul territorio. <strong>Stefano Abrugia</strong>, presidente e fondatore della <strong>Cooperativa Diogene Multiservice</strong>, <strong>Roberta Faraott</strong>i, responsabile relazioni esterne e welfare della <strong>Fainplast</strong> e <strong>Giorgio Tintino</strong>, project leader della <strong>Fondazione Lavoroperlapersona</strong>, si confronteranno sui diversi modi di vivere l’esperienza del lavoro, sull’iniziativa personale e  le tutele in un mondo che cambia. Modererà l’incontro la giornalista e scrittrice <strong>Asmae Dachan</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/imprenditore-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-23706" width="327" height="217" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/imprenditore.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/imprenditore-300x200.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/imprenditore-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 327px) 100vw, 327px" /></figure></div>



<p>“Le trasformazioni di quest’epoca, guidate dalla rivoluzione digitale, stanno cambiando in modo visibile e concreto il lavoro: mutano i processi, s’innovano i modelli di business, si frantumano le categorie culturali che hanno costruito il lavoro del XX secolo, cedendo il passo a nuove visioni e nuovi assetti” afferma il presidente della Fondazione Lavoroperlapersona <strong>Gabriele Gabrielli</strong>. “L’insieme di queste condizioni spinge a pensare che l’impianto culturale, economico e normativo su cui abbiamo costruito il lavoro (subordinato e non) sta vacillando, chiedendoci di affrontare questioni importanti. Cosa è il lavoro oggi? Cosa sarà domani? Quali significati va assumendo? L’incontro di Ascoli è l’occasione per continuare il dialogo iniziato con il Film Festival Offida 2019 ed esplorare le ragioni, le emozioni e i vissuti di questa nuova grande trasformazione del lavoro. Un contributo per approfondire il modo in cui stiamo costruendo il domani delle nuove generazioni e testimoniare il valore irrinunciabile che il lavoro – e i legami che esso genera – ha per l’uomo e per la sua dignità”. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/lavoro.jpg" alt="" class="wp-image-23707" width="357" height="242" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/lavoro.jpg 790w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/lavoro-300x203.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/10/lavoro-768x520.jpg 768w" sizes="(max-width: 357px) 100vw, 357px" /></figure></div>



<p>“Conviene prestare attenzione a
una questione essenziale e trascurata – dichiara Giorgio Tintino &#8211; &nbsp;ossia che è necessario disegnare un nuovo
quadro di tutele, capace di rispondere ai bisogni delle persone in tutti i
lavori”. Significative le esperienze dei due relatori: Stefano Abrugia, che si
è trovato senza impiego quando aveva superato i quarant’anni e Roberta
Faraotti, che manda avanti l’impresa avviata dal padre, che conta oggi più di
130 collaboratori. “Perdere il lavoro e non riuscire a ricollocarmi” – racconta
Abrugia &#8211; “mi ha fatto sentire escluso, di fronte al paradosso di essere troppo
giovane per la pensione e troppo anziano per una nuova assunzione. Le difficoltà
che sembravano insormontabili, ma ho trovato la forza di mettermi di nuovo in
gioco per diventare indipendente e preservare la mia dignità”. “L’imprenditore
è colui che sforna in continuazione nuove idee, che guarda al presente – afferma
Faraotti – “ma anche al futuro, per senso di responsabilità e intraprendenza, senza
fermarsi e accontentarsi degli obiettivi raggiunti, e continuando a innovare,
ad andare avanti”. </p>



<p>L’incontro è aperto il pubblico e la partecipazione è
gratuita, ma è necessario registrarsi qui: <a href="http://bit.ly/2n8Geb4">http://bit.ly/2n8Geb4</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Blog EllePì &#8211; Successo a Offida per la sesta edizione della Summer School</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2019/06/29/successo-a-offida-per-la-sesta-edizione-della-summer-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Asmae Dachan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2019 08:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Beni relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Granata]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Lavoroperlapersona]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Stoppa]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></category>
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		<category><![CDATA[offida]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Zamagni]]></category>
		<category><![CDATA[Summer School]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa a Offida la sesta edizione della Summer School per giovani ricercatori dedicata ai beni relazionali, organizzata dalla Fondazione Lavoroperlapersona che si è svolta, come di consueto, all’interno della sede-museo dedicata al maestro scultore Aldo Sergiacomi.La Summer School, diretta da Luigi Alici, professore ordinario di Filosofia morale presso il Dipartimento di Studi Umanistici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa a <strong>Offida</strong> la sesta edizione della <strong>Summer School</strong> per giovani ricercatori dedicata ai beni relazionali, organizzata dalla <strong>Fondazione Lavoroperlapersona</strong> che si è svolta, come di consueto, all’interno della sede-museo dedicata al maestro scultore <strong>Aldo Sergiacomi</strong>.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23491 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86868443878056270623128.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86868443878056270623128.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86868443878056270623128-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86868443878056270623128-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86868443878056270623128-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" />La Summer School, diretta da <strong>Luigi Alici,</strong> professore ordinario di Filosofia morale presso il Dipartimento di Studi Umanistici e direttore della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” dell’Università di Macerata, “è un’iniziativa coraggiosa che sta dando molti frutti”, commenta <strong>Gabriele Gabrielli</strong>, presidente della Fondazione. “Oltre 80 ricercatori in questi anni l’hanno frequentata facendo esperienza concreta di un luogo speciale che crea beni relazionali come l’amicizia e la fiducia”, aggiunge Gabrielli che già pensa alla nuova edizione del 2020.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23487 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84832893634733810465416.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84832893634733810465416.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84832893634733810465416-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84832893634733810465416-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84832893634733810465416-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" />L’iniziativa ha richiamato, dal <strong>24 al 27 giugno,</strong> dieci giovani dottorandi e ricercatori provenienti da diversi atenei italiani, che si sono confrontati sul tema del &#8220;<strong>Consegnare. Il circolo generativo della restituzione</strong>&#8220;. Di grande prestigio la rosa dei relatori di fama internazionale che sono intervenuti a Offida: <strong>Stefano Zamagni</strong>, presidente del Comitato Scientifico della Scuola Superiore di Politiche per la Salute della Università di Bologna e della Fondazione Italia per il Dono e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali; <strong>Michele Nicoletti</strong>, professore ordinario di Filosofica Politica presso l’Università degli studi di Trento, membro del Comitato Scientifico della FEPS (Foundation for European Progressive Studies) e coordinatore del Gruppo sui Diritti umani del CESPI (Centro Studi di Politica Internazionale). Già presidente del Consiglio d’Europa, collabora con il CEAN &#8211; Council of Europe Academic Networking; <strong>Elena Granata</strong>, professore Associato di Urbanistica al Politecnico di Milano. Tra i suoi libri più recenti: Biodivercity. Città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo (Giunti, 2019); <strong>Francesco Stoppa:</strong> analista membro della Scuola di psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano, docente dell’Istituto ICLeS per la formazione degli psicoterapeuti e presso la Scuola di Filosofia di Trieste, consulente presso servizi pubblici e cooperative sociali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; <strong>Sandro Calvani</strong>, docente di Politiche dello sviluppo presso la Webster University a Bangkok, direttore dell’ UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute); rappresentante dell’ UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine) in Asia-Pacifico, Colombia, Bolivia e Caraibi e presso le istituzioni dell’Unione Europea.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-23494" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86768602649785685177345.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86768602649785685177345.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86768602649785685177345-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86768602649785685177345-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86768602649785685177345-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-23495" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86922998154369183767822.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86922998154369183767822.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86922998154369183767822-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86922998154369183767822-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86922998154369183767822-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23496 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85361581717293854027312.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85361581717293854027312.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85361581717293854027312-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85361581717293854027312-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85361581717293854027312-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23488 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84007849501358888549674.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84007849501358888549674.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84007849501358888549674-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84007849501358888549674-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84007849501358888549674-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" />Ogni giornata prevedeva un momento di formazione e ascolto e uno successivo di dibattito e confronto di gruppo, da cui sono emerse alcune parole chiave come responsabilità, cura, rigenerazione, scambio intergenerazionale, futuro, emancipazione. Parole su cui i ricercatori continueranno a lavorare nel corso del proprio percorso formativo e professionale e che caratterizzano l’impegno culturale stesso della Fondazione. Grande la soddisfazione della direzione scientifica, dei tutor <strong>Luca Alici e Silvia Pierosara,</strong> docenti rispettivamente dell’università di Perugia e di Macerata, e della Fondazione Lavoroperlapersona per questo evento culturale di grande spessore, ospitato dal borgo di Offida, per un’immersione nella sua storia, arte e tradizioni.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23489 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84762549964350997790823.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84762549964350997790823.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84762549964350997790823-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84762549964350997790823-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_84762549964350997790823-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" />Offida è diventata per quattro giorni sede di dibattiti importanti, ma si è anche mostrata in tutta la sua bellezza a relatori e corsisti, che hanno visitato la piazza centrale, il <strong>Teatro Serpente Aureo, l’ex chiesa di San Michele</strong> che, proprio grazie alla Fondazione Lavoroperlapersona, ha riacquistato vita diventando sede del progetto <strong>FuturoAnteriore</strong>, un centro di ricerca e confronto intergenerazionale, e infine la chiesa di <strong>Santa Maria della Rocca</strong>. Non sono mancati anche spazi di scoperta enogastronomica, con una degustazione nelle storiche cantine <strong>Ciù Ciù</strong> e un viaggio culinario tra i piatti dell’<strong>Osteria Ophis</strong>, che ha deliziato docenti e corsisti con il suo fiore all’occhiello, il cornetto e cappuccino salati.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23490 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_88032064135144786478919.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_88032064135144786478919.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_88032064135144786478919-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_88032064135144786478919-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_88032064135144786478919-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23492 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86068107127697321493506.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86068107127697321493506.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86068107127697321493506-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86068107127697321493506-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_86068107127697321493506-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23493 alignnone size-full" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85874806032848773404031.jpg" width="3000" height="1993" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85874806032848773404031.jpg 3000w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85874806032848773404031-300x199.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85874806032848773404031-768x510.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_85874806032848773404031-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3000px) 100vw, 3000px" /></p>
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		<title>News EllePì &#8211; Cittadino onorario di Offida: nuovo riconoscimento per Gabriele Gabrielli</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2019/04/01/cittadino-onorario-di-offida-nuovo-riconoscimento-per-gabriele-gabrielli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Asmae Dachan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 20:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senso del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[EllePì]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Coin]]></category>
		<category><![CDATA[Luiss Guido Carli]]></category>
		<category><![CDATA[offida]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Lucciarini]]></category>
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					<description><![CDATA[La Fondazione Lavoroperlapersona esprime grande gioia per il conferimento della Cittadinanza onoraria di Offida (AP) al Presidente Gabriele Gabrielli. Tra le motivazioni elencate dal primo cittadino Valerio Lucciarini de Vincenzi figurano “l’essersi distinto in campo economico, culturale e sociale; per le relazioni durature e fruttuose instaurate con la comunità e per esserne diventato una preziosa [&#8230;]]]></description>
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<p>La Fondazione Lavoroperlapersona esprime grande gioia per il conferimento della Cittadinanza onoraria di Offida (AP) al Presidente Gabriele Gabrielli. Tra le motivazioni elencate dal primo cittadino Valerio Lucciarini de Vincenzi figurano “l’essersi distinto in campo economico, culturale e sociale; per le relazioni durature e fruttuose instaurate con la comunità e per esserne diventato una preziosa risorsa”. “Sono commosso, pieno di emozione e di sentimenti di gratitudine &#8211; sono state le prima parole pronunciate dal presidente Gabrielli.  È la seconda volta che faccio questa esperienza. Otto anni fa, infatti, ho provato la gioia del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune in cui sono nato e vissuto fino a 25 anni, Rosora, in provincia di Ancona. Ma questa di oggi è tutta un’altra storia… se posso dirlo con una battuta, qui ‘gioco fuori casa’”. </p>



<ul class="wp-block-gallery alignright columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0010-768x1024.jpg" alt="" data-id="23376" data-link="https://www.lavoroperlapersona.it/?attachment_id=23376" class="wp-image-23376" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0010-768x1024.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0010-225x300.jpg 225w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0010.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption>Gabriele Gabrielli</figcaption></figure></li></ul>



<p>L’iniziativa del sindaco Valerio Lucciarini de Vincenzi, del
vicesindaco Isabella Bosano e della Giunta da loro presieduta si è svolta con
una toccante cerimonia sabato 30 marzo 2019, giornata in cui sono stati
consegnati anche i Premi Serpente Aureo 2019 ed è stato intitolato il Largo
della Musica alla memoria del Maestro Ciro Ciabattoni, direttore del Corpo
bandistico Città di Offida e caro amico della Fondazione.</p>



<p>Notevole il curriculum del neo cittadino onorario Gabriele
Gabrielli, che oltre ad essere fondatore e presidente della Fondazione
Lavoroperlapersona è executive coach, consulente e formatore, docente di
Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane alla Luiss Guido Carli. Gabrielli
vanta anche un’esperienza manageriale di oltre venticinque anni in grandi
imprese e gruppi privati e pubblici di differenti settori, tra cui Telecom
Italia, Gruppo Coin, Wind Telecomunicazioni, Enel, Gruppo FS.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="844" src="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0009-1024x844.jpg" alt="" class="wp-image-23375" srcset="https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0009-1024x844.jpg 1024w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0009-300x247.jpg 300w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0009-768x633.jpg 768w, https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190331-WA0009.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il sindaco di Offida Valerio Lucciarini e il presidente della Fondazione Lavoroperlapersona Gabriele Gabrielli</figcaption></figure></div>



<p>Un riconoscimento che ci fa felici perché testimonia la
bontà del nostro impegno che, dal 2011, contribuisce a far fiorire l&#8217;umano
nell&#8217;economia e nel lavoro. Con il suo laboratorio culturale, educativo e di
ricerca e progetti di cittadinanza attiva, la Fondazione Lavoroperlapersona è
impegnata direttamente sul territorio di Offida, oltre che in altre sedi, per
contribuire a valorizzarne la ricchezza ed esaltarne il potenziale. Un
riconoscimento che va anche a tutti i collaboratori e volontari della
Fondazione che ha sede proprio ad Offida. In questo borgo Gabrielli ha dato una
seconda vita agli spazi e alle stanze, ai manoscritti e agli arnesi, al
silenzio e agli schizzi alle pareti del Museo Aldo Sergiacomi in via Ischia,
ribattezzato Laboratori didattici Museo Aldo Sergiacomi. A Offida il presidente
della Fondazione Lavoroperlapersona ha anche recuperato la ex Chiesa di San
Michele, creando il progetto Futuro Anteriore, un luogo simbolico dove fare
incontrare le generazioni. </p>



<p>Di certo non mancherà il nostro impegno a condividere l’idea
di un lavoro che &#8211; secondo il Presidente Gabrielli &#8211; “trova pienezza di
significato solo quando è a servizio della persona e del bene comune”. Questo è
il nucleo centrale della pedagogia del lavoro portata avanti dalla Fondazione
attraverso iniziative culturali, educative e di ricerca che vanno crescendo di
anno in anno. Nel 2019 la Fondazione Lavoroperlapersona sarà presente con
numerose iniziative a Roma, ma anche a Bologna, Perugia, Ascoli Piceno, Jesi e
Ancona.</p>



<p>“Auspico che la collaborazione proficua intessuta in questi
anni con il sindaco dr. Valerio Lucciarini e tutta l’amministrazione da lui
guidata &#8211; con un particolare segno di gratitudine nei confronti dell’assessore
alla Cultura, nostro naturale interlocutore, l’avv. Isabella Bosano e i suoi
uffici &#8211; &nbsp;possa continuare anche nel
futuro”, ha dichiarato Gabrielli, che, dopo aver dedicato il riconoscimento
alla moglie Marina, ai familiari e &nbsp;e ai
collaboratori di Offida e a tutti gli studenti, in particolare quelli
universitari, della cittadina del Piceno, ha chiuso confessando un sogno. “Il mio
sogno, caro Sindaco e cari tutti, è questo: poter vedere scritto un giorno,
nella segnaletica stradale, oltre che ‘Offida, uno dei borghi più belli
d’Italia’, anche ‘Offida, città del Lavoroperlapersona’”.</p>
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