<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CentrodiRicerca EllePì &#8211; Lavoroperlapersona</title>
	<atom:link href="https://www.lavoroperlapersona.it/tag/centrodiricerca-ellepi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lavoroperlapersona.it</link>
	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jan 2020 07:39:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.13</generator>

<image>
	<url>https://www.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/11/cropped-ffffff-32x32.png</url>
	<title>CentrodiRicerca EllePì &#8211; Lavoroperlapersona</title>
	<link>https://www.lavoroperlapersona.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Blog EllePì &#8211; Patologie croniche, la ricerca dell&#8217;equilibrio perfetto</title>
		<link>https://www.lavoroperlapersona.it/2019/06/17/patologie-croniche-la-ricerca-dellequilibrio-perfetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Asmae Dachan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 15:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Diversità e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità e inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership e management]]></category>
		<category><![CDATA[CentrodiRicerca EllePì]]></category>
		<category><![CDATA[malattie croniche]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoroperlapersona.it/?p=23473</guid>

					<description><![CDATA[“Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po&#8217;, perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:right"><em>“Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po&#8217;,
perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino
la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di
Greenbow. Poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre
attraverso il bellissimo stato dell&#8217;Alabama, e cosi feci. Corsi attraverso
tutto l&#8217;Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all&#8217;oceano e,
una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e
continuare a correre. Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che
sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre!”</em></p>



<p>Correre, correre, correre. Le gambe portano lontano, gli
spazi sembrano immensi. Sembra che i muri si mettano da parte e persino gli
alberi facciano un passo indietro. Correre nel vento, lanciare il cuore oltre
l’ostacolo e sentirsi liberi. Forrest Gump corre ogni volta che vuole sentirsi
vivo, libero da quelle trappole in cui tante volte la mente ci fa sentire
prigionieri. Il protagonista del libro di Winstom Groom, che ha ispirato il
film di Robert Zemeckis, è&nbsp; un uomo
diverso, speciale, una di quelle figure che la società spesso tende a sminuire,
a escludere perché non sa come comportarsi e relazionarcisi. Forrest trova,
grazie a sua madre, la sua forza, il suo dono e indica agli altri la via. </p>



<p>Negli ambienti lavorativi, come in ogni contesto sociale, la
gestione della diversità non è mai facile. Non si tratta solo del bagaglio
umano, esperienzale e storico della persona, ma anche delle sue abilità
psico-fisiche. Ci sono malattie invalidanti, altre, invece, con le quali la
persona convive, cercando un giusto equilibrio che le permetta di continuare a
lavorare, avere una vita sociale, essere libera e autonoma. </p>



<p>La storia dell’umanità è costellata di personaggi che avevano patologie fisiche e/o psichiche che con le loro peculiarità hanno saputo distinguersi, brillare, diventare geni immortali, nonostante in passato non ci fosse l’attenzione e la ricerca che, invece, ci sono oggi. </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Malattie croniche e lavoro - Fondazione Lavoroperlapersona" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/vHZm-kFURnE?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Van Gogh non sarebbe stato Van Gogh se non avesse avuto quel
corpo, quella mente, quella sensibilità che lo hanno reso il maestro che è
stato. Un giorno scrisse: “Più mi decompongo, più sono malato e frammentato,
più divento artista”. Oggi che c’è maggiore sensibilità rispetto al tema delle
malattie croniche, dovremmo far tesoro delle esperienze e degli esempi del
passato per riuscire a creare le condizioni migliori per far emergere e fiorire
le capacità e le attitudini di tutti. </p>



<p>Secondo l’annuario Istat 2017, il 39% degli italiani è
affetto da una malattia cronica. Un recente focus di Osservasalute ,
l’osservatorio regionale sulla salute nelle regioni italiane, sono ben 24
milioni le persone che soffrono di una malattia cronica ed entro il 2028,
complice la maggiore aspettativa di vita, saranno un milione in più. </p>



<p>Con il Centro di Ricerca EllePì la Fondazione Lavoroperlapersona è impegnata a studiare, monitorare e proporre soluzioni in questo ambito. Presentiamo la ricerca MACRO@Work, http://bit.ly/2ZBgUbD realizzata in una multinazionale italiana attraverso metodologie di ricerca qualitative e quantitative e che ha coinvolto un ampio campione di malati cronici, di loro capi e colleghi, di manager e professionisti della Funzione HR e People Care. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
