Incontri EllePì #RemoteMeeting – L’impresa e la società della prestazione. Come ritornare a vivere?

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Incontri EllePì #RemoteMeeting
L’impresa e la società della prestazione.
Come ritornare a vivere?

Il neo-liberalismo “sfrenato”, la sua cultura e i suoi dispositivi che si appropriano di ogni sfera dell’umano, ci interroga profondamente. Siamo sopraffatti, sono in molti a pensarlo, da un paradigma prestazionale che non attraversa solo l’economia e il business management, ma anche la nostra vita, la società, i sistemi educativi. 

Qualche volta sembra si sia perduta la capacità di interrogarci e dare risposta – dentro e fuori i luoghi organizzativi e produttivi – a queste domande: siamo venuti al mondo come uomini per vivere o per funzionare? La nostra esistenza può essere ridotta a esperienza misurata in funzione della sua utilità? Il cammino della vita non è esperienza assai diversa dalla ricerca della performance in ogni luogo e a ogni età?

La cultura della prestazione – scrivono Federico Chicchi e Anna Simone – ha “trasformato vita e lavoro in una aspettativa continua di performance incapace di accogliere limiti e confini tra tempo di vita e tempo di lavoro”. Quel che colpisce è che la cultura e gli artefatti che produciamo hanno introdotto una sorta di “griglia utilitarista del funzionamento” – come la chiama il filosofo e psicanalista Miguel Benasayag – che valuta ogni nostro comportamento dentro e fuori il lavoro.

Una logica che, per forza, produce “scarti”, perché deve nascondere le fragilità umane accidenti inammissibili e letteralmente “fuori luogo”. Le implicazioni sono molte e di diversa natura. Tra queste c’è un’ansia crescente di non farcela, di non essere all’altezza della situazione. Uno stress da “cattivo funzionamento” che restringe l’umano e assottiglia così il “vivere” che diventa mera esperienza prestazionale. Le imprese e i loro manager, possono fare qualcosa per rompere questo schema trasformando il lavoro, da indicatore di performance, a moltiplicatore di benessere? Come possono aiutare le persone a “esistere” e non soltanto a “funzionare”? Ci sono pratiche manageriali che vanno in questa direzione? Perché è evidente che non è facile andare contro la matrice prestazionale che piega ogni cosa al giudizio di funzionalità. Ci sono costi da sopportare, dilemmi da sciogliere nella quotidianità umanamente gravosi. Sono domande difficili, sfide che oggi però sembrano poter trovare un ambiente più attento a prenderle in considerazione, perché sta crescendo la consapevolezza che sia necessario ripensare in modo profondo il ruolo e la funzione dell’impresa nell’economia e nella società civile.

Per riflettere su questi temi e discuterne ragioni, implicazioni ed esperienze la Fondazione Lavoroperlapersona propone Incontri EllePì dal titolo L’impresa e la società della prestazione. Come ritornare a vivere? lunedì 6 aprile alle ore 18:00 in formato #RemoteMeeting.  Tra gli obiettivi dell’incontro c’è quello di accrescere la consapevolezza che nell’economia e nel lavoro non c’è nulla di “determinato”, si può cambiare trasformando le imprese in luoghi dove produrre beni relazionali e coltivare l’umano. Perché nelle imprese ci sono leader e manager, donne e uomini consapevoli che la loro responsabilità si realizza compiutamente quando ricerca il bene comune.


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