Incontri EllePì #Webinar – Restart! Come riaccendere le filiere produttive


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Incontri EllePì #Webinar
Restart! Come riaccendere le filiere produttive

In queste settimane drammatiche abbiamo imparato nuovi termini e locuzioni. Ora sappiamo cosa significa distanziamento sociale e conosciamo anche le conseguenze dell’espressione chiusura totale. In queste due espressioni si cela uno tra i conflitti più aspri di questo tempo: da un lato, potremmo dire, le ragioni dell’epidemia e della sua perfida pericolosità, dall’altro, quelle dell’economia e del lavoro oggi congelati dalla morsa dell’emergenza. Siamo ritornati anche a usare un termine che comunica vivacità, moltitudine di soggetti economici che cooperano, benessere e occupazione, come filiera. Una parola dal sapore buono che intreccia competenze, ricchezza e competitività. Ora però abbiamo capito che il Coronavirus le ha divise in due categorie: quelle strategiche e le altre. Chi appartiene alla prima, come per esempio agroalimentare, farmaceutico, logistica, energia e telecomunicazioni, continua a produrre beni o servizi, le imprese che fanno parte della seconda invece no, sono costrette a fermarsi e a chiudere i cancelli. Tutti a casa. Non si lavora.

Quando si riprenderà? Ripartire è un verbo entrato a forza nel lessico del Covid19. Ritornare alla normalità è un’espressione ricorrente, anche se sono in molti ad avvertire che non sarà possibile e che occorre reinventarne un’altra di normalità. Le imprese spingono per riprendere seppur in sicurezza, le istituzioni di governo e quelle sanitarie suggeriscono invece prudenza. Sarà una ripartenza graduale. Ma cosa troveranno imprenditori, manager e collaboratori alla ripresa? E’ sufficiente riaprire i cancelli per riaccendere tutte le filiere produttive che sono rimaste ferme? Quali conseguenze ci saranno? Quali settori staranno meglio e quali invece peggio? Aver perso tre o quattro mesi di relazioni, produzione e promozione cosa può significare in concreto?

Ci sono altre tre parole che preoccupano molto le filiere produttive (per esempio turismo, calzaturiero, meccanico ecc.): liquidità, mercati, occupazione.  Evocano tutte domande che stanno impegnando governo, imprese e sindacati. Sono domande complesse e le risposte possono variare da settore a settore. Sono questioni però che vanno discusse per capirne la portata e poter scegliere gli approcci più adeguati per salvare il tessuto produttivo composto di tante piccole e medie imprese rette dal filo della fiducia e della competenza, per salvare il lavoro e il benessere di persone e famiglie, per salvare le comunità del territorio.



Programma:

– 17:45 – Accoglienza

– 18:00 – Apertura e introduzione
Gabriele Gabrielli, Ideatore e Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona, insegna Organizzazione e gestione delle risorse umane all’Università LUISS Guido Carli. Executive coach e consulente, è stato Direttore Risorse Umane e Organizzazione di grandi imprese pubbliche e private. Fa parte del Comitato Scientifico dell’AIDP e del Comitato di Direzione della rivista Dialoghi. Giornalista-pubblicista è direttore della Collana Lavoroperlapersona e co-direttore della Collana Persone, Reti, Lavori edite dalla Franco Angeli. E’ autore di pubblicazioni scientifiche e divulgative sulla gestione delle risorse umane, relazioni di lavoro e leadership.

– 18:05 –  Costruire società resilienti dopo il Coronavirus: lavoro, salute, ambiente, ricchezza di tempo
Leonardo Becchetti è professore ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata, si è formato alla London School of Economics e ha poi conseguito il PhD all’Università di Oxford. È editorialista di “Avvenire”, blogger per Repubblica.it, presidente del comitato etico di Etica SGR, fondatore di Next, rete multistakeholder che raccoglie sindacati, banche, imprese, ONG impegnati sui temi della cittadinanza attiva e della costruzione di capitale sociale nei territori. È tra i primi cento economisti nel mondo come numero di pagine pubblicate su riviste scientifiche e quattordicesimo nel ranking RePEc 2018 sull’economia della felicità.

 – 18:20 –  Strategie per la ripartenza: stimolare la produttività della domanda
Michele Costabile è professore ordinario di Marketing e di Entrepreneurship nell’Università LUISS “Guido Carli” di Roma, dove ha lanciato e diretto il corso di Laurea Magistrale (Master of Science) in Marketing. È responsabile dei corsi di entrepreneurship (programmi “LUISS AdVenture”) ed è direttore di X.ITE – Centro di Ricerca su Comportamenti e Tecnologie. Nel periodo 2010-2014 ha guidato lo sviluppo di Principia SGR fino alla leadership nel venture capital in Italia. È co-fondatore di TechGarage, associazione attiva dal 2008 nel networking e nella promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità high-tech

– 18:35 – Intervengono:
Francesco Ortix, dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Aerospaziale nel 2001 al Politecnico di Milano, inizia la sua carriera lavorativa presso la società Scysis ltd a Bristol (UK) in qualità di sviluppatore software per il controllo satellitare all’interno del Advanced Technology Group. Dal 2002 al 2008 ha assunto il ruolo di Project Manager presso l’azienda OHB Italia spa nella business unit “Small Satellite”. Alla fine del 2008 si è trasferito nel gruppo ART presso TEMIS srl per sviluppare il mercato aerospaziale del gruppo. Dal 2011 ha assunto il ruolo di responsabile operativo di ART e dal novembre 2013 la carica di amministratore delegato. Dal 2013 è anche amministratore delegato della società Mate srl, parte del gruppo ART, operante nel settore dei servizi di certificazione prodotti.

Giordano Torresi classe 1975, è Innovation manager del Calzaturificio La Manuelita – sito a Grottazzolina (FM) – partner delle più importanti e prestigiose case di moda del mondo e che ha recentemente immesso sul mercato un marchio a proprio nome. La Manuelita si distingue per integrare tradizione e avanguardia anche attraverso la decisiva trasformazione dell’azienda in chiave digitale, riconosciuta come prima PMI innovativa Industria 4.0 nel settore calzaturiero.

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