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	Commenti a: #Webinar EllePì &#8211; Tutelare la cultura per coltivare l’umano &#8211; giovedì 16 giugno	</title>
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	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
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		Di: Tutelare la cultura per coltivare l’umano:arte, lavoro e democrazia &#8211; Centro Studi PIM		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tutelare la cultura per coltivare l’umano:arte, lavoro e democrazia &#8211; Centro Studi PIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2022 08:57:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Sono cinquantanove le guerre in atto: 59 focolai di morte in ogni angolo della terra. La distruzione delle città, violate nei luoghi sacri e della cultura, coinvolge lo spirito e l’identità dei popoli. Una distruzione che agisce sul presente e, coinvolgendo il passato, si riverbera nel futuro: tagliare alla radice la memoria, testimonianza di vita e storia, riconoscimento e simbolo di ricchezza, non solo materiale, ma soprattutto morale, spoglia un popolo di riferimenti identitari e ne compromette la libertà. I valori che muovono la tutela della cultura e dell’umano restano sospesi come nebbia sulle macerie, sotto qualsiasi bandiera essi siano.  L’Icom, International Counsil of Museum, in vista della conferenza di Praga del prossimo agosto, ha preso una chiara posizione a riguardo: “le battaglie democratiche combattute in tutto il mondo in nome dei diritti umani, impongono ai musei di assumere una parte attiva nell’avanzamento della società civile”[1]. [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Sono cinquantanove le guerre in atto: 59 focolai di morte in ogni angolo della terra. La distruzione delle città, violate nei luoghi sacri e della cultura, coinvolge lo spirito e l’identità dei popoli. Una distruzione che agisce sul presente e, coinvolgendo il passato, si riverbera nel futuro: tagliare alla radice la memoria, testimonianza di vita e storia, riconoscimento e simbolo di ricchezza, non solo materiale, ma soprattutto morale, spoglia un popolo di riferimenti identitari e ne compromette la libertà. I valori che muovono la tutela della cultura e dell’umano restano sospesi come nebbia sulle macerie, sotto qualsiasi bandiera essi siano.  L’Icom, International Counsil of Museum, in vista della conferenza di Praga del prossimo agosto, ha preso una chiara posizione a riguardo: “le battaglie democratiche combattute in tutto il mondo in nome dei diritti umani, impongono ai musei di assumere una parte attiva nell’avanzamento della società civile”[1]. [&#8230;]</p>
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