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Riscoprire comunità e gratuità dentro l’economia e il lavoro.

di Lucia Ladowski

Nell’accogliente cornice del Centro Didattico Interculturale Celio Azzurro si è svolto l’incontro organizzato dalla Fondazione Lavoroperlapersona, che ha visto come dialogatori Massimo Guidotti, presidente della Società Cooperativa Sociale ONLUS, Gabriele Gabrielli, presidente della Fondazione, e Roberta Carlini, giornalista, scrittrice e blogger.

Da contenitore di libri a luogo di partecipazione, scambio, inclusione sociale.

di Giannandrea Eroli Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado vedo venire” (Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar,  Einaudi, Torino, 1988, p. 123). Nel 1951, anno in cui venne data alle stampe la prima edizione delle Memorie di Adriano, la Francia stava vivendo un periodo della sua storia molto critico: la seconda guerra mondiale era terminata da appena sei anni, ma ancora il paese doveva recuperare i guasti materiali e morali che l’occupazione nazista si era lasciata dietro. La lotta di liberazione appena conclusa aveva il proprio contraltare nei movimenti di liberazione nazionale che germogliavano nelle colonie, ma anche sullo stesso territorio metropolitano, in ragione dei potenti flussi migratori che dalle periferie dell’impero in decomposizione si trasferivano nelle periferie delle città francesi, trasformandole in un inedito mosaico multietnico.

Saranno molti i bambini che non accompagneranno i loro genitori a votare

di Gabriele Gabrielli
E’ trascorso quasi un anno da quando Roberto Benigni, in occasione della giornata conclusiva delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha richiamato alla nostra memoria questo pensiero di Giuseppe Mazzini tratto dai suoi Doveri dell’uomo: "La Patria non è un territorio; il territorio non ne è che la base. La Patria è l'idea che sorge su quello; è il pensiero d'amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finché uno solo tra i vostri fratelli non è rappresentato dal proprio voto nello sviluppo della vita nazionale - finché uno solo vegeta ineducato fra gli educati - finché uno solo, capace e voglioso di lavoro, langue, per mancanza di lavoro, nella miseria - voi non avrete la Patria come dovreste averla, la Patria di tutti, la Patria per tutti.  Il voto, l'educazione, il lavoro sono le tre colonne fondamentali della Nazione; non abbiate posa finché non siano per opera vostra solidamente innalzate".

A più voci. Sviluppare una coscienza multiculturale - 8 novembre Libreria Mondadori di via Piave, Roma La Diversità come dono e sfida educativa- 1° Seminario Interdisciplinare sull'Accoglienza. 20-21-22 settembre, Offida Primo centenario della nascita di Aldo Sergiacomi. 27-28 luglio, Offida Summer School Economia civile  Taranto Divisione o Condivisione? Prove...

Il terzo degli appuntamenti di Linguaggi EllePì organizzati dalla Fondazione Lavoroperlapersona, si è svolto, come consuetudine, nella cornice della libreria Mondadori in via Piave a Roma e ha proposto una riflessione interdisciplinare sul ruolo della fiducia nei diversi ambiti della vita sociale, organizzativa e pubblica. L’incontro...

di Elena Granata Trascorrere la propria vita in bilico tra due case, due città, due tempi di vita, andare a vivere nella campagna urbana che circonda le grandi città, rimanere a lungo presso la famiglia d’origine anche in età adulta, accudire i genitori anziani nella propria casa, affittare una stanza del proprio appartamento per integrare il reddito. Questi esempi ci raccontano dei profondi mutamenti in corso nelle pratiche dell’abitare. Un mutamento sul quale la crisi economica sta imprimendo accelerazioni significative. Se un tempo la casa era un dato, un sito naturale che ospitava la famiglia e il suo futuro, un elemento di stabilità legato ad un progetto ed al suo sviluppo e i ritmi di vita apparivano scanditi da sequenze ordinate e lineari - un lavoro, una casa, una famiglia, un luogo di appartenenza - oggi questa linearità di sequenze sembra essere compromessa e gli stessi termini di questa equazione radicalmente mutati (Sennet, 1999).