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di Fabrizio Maimone maimoneL’Italia non è un Paese per giovani. In una intervista del 28 febbraio di quest’anno, pubblicata dal Messaggero, Carlo Carboni ha evidenziato i limiti strutturali che affliggono la Società italiana, che non riesce a premiare le competenze e il merito e a garantire il necessario ricambio generazionale delle classi dirigenti. La Pubblica Amministrazione, le banche, le grandi imprese, le università, le professioni, il variegato e talvolta poco trasparente mondo del terzo settore possono essere letti come sotto-sistemi per lo più gerontocratici, che si basano su legami di appartenenza/affiliativi e meccanismi di tipo cooptativo.  Questo fenomeno è allo stesso tempo una delle cause  e una conseguenza della scarsa mobilità sociale. Ai tempi del mai dimenticato film capolavoro di Nanni Loy, Mi manda Picone, una raccomandazione tutto sommato non la si negava a nessuno, era a suo modo democratica.

di Anna Zoli anna-zoliHo avuto la fortuna personale ed il privilegio accademico di partecipare alla Summer School 2013 organizzata dalla Fondazione Lavoroperlapersona, nella storica città di Offida. Non conoscevo la Fondazione, né gran parte dei colleghi che hanno partecipato. Anche il tema della fiducia, così ricorrente negli studi, non avevo avuto modo di esplorarlo, soprattutto in un’ottica interdisciplinare. L’esperienza della Summer School, in forma residenziale, è stata molto bella per vivere pienamente le relazioni con gli altri studenti e con i docenti. Mi sono trovata molto bene, le persone erano molto disponibili, aperte e accoglienti. Il luogo dove si svolgevano i lavori, cioè la sede della Fondazione, era magnifico, con spazi ideali per lavorare in piccoli gruppi ed in plenaria, sempre in un’atmosfera di serenità. Anche l’albergo e il ristorante, stupendi, dimostrano l’importanza e la cura che la Fondazione ha riposto nell’organizzare la scuola per i partecipanti.

di Laura Moscatelli moscatelliLuglio 2013: arrivo all’appuntamento con la Summer School “Orizzonti della fiducia. Percorsi, valori, risorse” carica di curiosità, aspettative e voglia di imparare. Del resto l’occasione è ghiotta: un progetto conviviale per ricercatori universitari impegnati in differenti aree di ricerca (economica, giuridica, filosofica, organizzativa, sociologica) coordinati e stimolati da prestigiosi docenti riuniti a “parlare di fiducia”. Svoltasi presso i locali della Fondazione Lavoroperlapersona – ovvero l’abitazione/museo dell’artista Aldo Sergiacomi – ad Offida, borgo dell’entroterra ascolano in cui il tempo sembra scorrere più lentamente e la vita dei suoi abitanti valica la soglia dell’uscio della propria casa e si svolge in strada, in piazza. Il luogo in cui abbiamo svolto le attività didattiche mi ha piacevolmente colpito ed ha favorito fin da subito l’instaurarsi di un clima di fiducia e di collaborazione: nessuna aula, nessuna cattedra ad accoglierci, bensì un informale ambiente con  un divano e sedie disposte in circolo di fronte ad esso come “classe”.

di Amedeo Angelozzi angelozziCome un brano musicale che mescola ritmi lenti ad altri più veloci e incalzanti, ecco che arrivano i mesi dell’anno in cui gli impegni nelle scuole richiedono un buon livello di energia e resistenza ma non solo fisica, in quanto sempre più spesso vengo contattato per poter intervenire sulle relazioni che i ragazzi vivono all’interno dei propri contesti quotidiani, sia scolastici che extra. Noi adulti in queste situazioni, focalizziamo tutta la nostra preoccupazione, le nostre ansie, le nostre incertezze sui ragazzi, come se all’improvviso abbiamo scoperto che oggi gli adolescenti o i fanciulli non sono più così ingenui e spensierati come lo erano una volta; di colpo ci troviamo come adulti ad affrontare disagi, atteggiamenti fuori le righe, ribellioni che ci sembrano fuori misura e inediti.

di Raffaella De Felice rdfL’arrivo ad Offida un lunedì mattina di fine luglio, dà la sensazione di essere sbarcati in una dimensione sospesa nel tempo. Il luogo perfetto in cui scambiare pensieri, ricevere stimoli, sedimentare idee. Una cornice d’eccezione che ha animato per un’intera settimana una Summer School speciale, dedicata a un tema tanto importante quanto complesso com’è quello della fiducia. Le parole chiave che hanno contraddistinto la didattica sono inter-disciplinarietà e orizzontalità: entrambe presenti non solo nei docenti che hanno analizzato il tema da punti di vista diversi, ma anche negli studenti. Economisti, storici, giuristi, storici, filosofi, politologi, formatori, sociologi: persone con percorsi ricchi per diversità e interessi la cui interazione ha permesso di scardinare i propri punti di partenza, le idee legate alle discipline di appartenenza, a beneficio di una sintesi più ricca e completa, così spesso tanto difficile da raggiungere.

di Mario Losito lositoUn pomeriggio assolato di fine luglio, in uno splendido borgo medioevale delle Marche: un gruppo di giovani ricercatori provenienti da differenti Dipartimenti di più Università italiane. Non una fredda aula di formazione con cattedre, professori e studenti, ma un’accogliente occasione per discutere e confrontarsi sulla fiducia, interrogandone il nesso con la sfera economica, sociale, politica e filosofica. Queste, le prime immagini che affiorano alla mente nel ricordare la Summer School –organizzata con sapienza ad Offida dalla Fondazione Lavoroperlapersona- a cui ho avuto la piacevole opportunità di partecipare. La Summer School è stata una profonda esperienza d’incontro, che ha costituito un’occasione e un laboratorio per sperimentare concretamente l’interdisciplinarietà, proponendo nuove direttrici di ricerca.