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di Gabriele Gabrielli
gabrielliLinosa è una piccola isola che galleggia al centro del mediterraneo, dietro le spalle della cugina più grande e famosa: Lampedusa, in provincia di Agrigento. È un’isola di origine vulcanica, piccola, circolare, con una costa di circa 10 chilometri in tutto, che si attraversa in bici in un’ora scarsa. È nera Linosa, al contrario delle Pelagie consorelle che fanno parte della placca africana. E’ scomoda Linosa, con i suoi fondali che sprofondano poco dopo la riva, con i suoi scogli appuntiti che non ti lasciano stendere nemmeno per un breve pisolino, con la sua fauna che non sempre si raccomanda di accarezzare. E’ decentrata Linosa, lontana dalla terraferma, con tutte le difficoltà che lo stare in mezzo al mare aperto si porta dietro. È arretrata Linosa, con la sua centralina della SIP installata nei primi anni ‘60 e con la RAI che è sbarcata solamente a metà degli anni ’70.

Un incontro per cambiare prospettiva riflettendo sui percorsi della modernità

 di Gabriele Gabrielli gabrielliQuesto il titolo del primo incontro Estate EllePì, ideato e organizzato dalla Fondazione Lavoroperlapersona a Offida. Una serata intensa, realizzata in collaborazione con la Consulta Giovanile di Offida e con il Patrocinio del Comune della cittadina picena, che ha messo al centro della discussione il complesso tema dell’economia, sollecitata dalle riflessioni proposte dal prof. Roberto Mancini, ordinario di Filosofia Teoretica all’Università di Macerata. Perché questa iniziativa e quali le aspettative?  Le ha ricordate il Presidente della Fondazione, Gabriele Gabrielli, nel saluto introduttivo dando il benvenuto al buon numero di cittadini che ha partecipato all’evento culturale nel Parco Pablo Neruda, allestito per l’occasione in un piccolo e accogliente salotto nel verde.

Una serata di cultura, arte e musica a servizio dei cittadini

di Gabriele Gabrielli gabrielliUna fresca serata, dal clima un po’ insolito per il periodo, passata ad ascoltare le idee su Aldo Sergiacomi presentate dal prof. Nunzio Giustozzi, storico dell’arte dedito a valorizzare le bellezze del nostro territorio anche attraverso il suo impegno istituzionale, come assessore alla cultura, del Comune di Fermo. L’occasione per godere la sua appassionata e interessante lezione, insieme alle immagini che ha proposto nel salotto cittadino di Largo della Musica a Offida, è stata offerta dalla partecipazione all’iniziativa Aldo Sergiacomi in Piazza. Cultura e arte a servizio dei cittadini.

di Giorgio Tintino tintinoÈ ormai passato un anno dalla prima edizione della Summer School della Fondazione Lavoroperlapersona di Offida dedicata alla fiducia ma, come spesso accade, l’eco di quella esperienza ancora oggi non smette di far fiorire riflessioni, pensieri e parole. Svoltasi a fine luglio, infatti, la Summer School è stata l’occasione per un confronto – e, perché no, anche uno scontro – tra prospettive diverse per formazione e linguaggi sul tema della fiducia, elemento fondamentale dell’agire umano e così colpevolmente passato sotto silenzio. Non accade spesso, infatti, di imbattersi in riflessioni organiche sul concetto di fiducia e sulla pratica del fidarsi poiché o essa è data per scontata o, al contrario, essa ci appare pericolosa; nel primo caso, quindi, sarebbe inutile parlarne, nel secondo addirittura impossibile.

di Gabriele Gabrielli

gabrielliSi possono valorizzare molti beni. Anche la persona

"Con ogni uomo viene al mondo qualcosa di nuovo che non è mai esistito, qualcosa di primo e unico". Lo scrive Martin Buber in un libretto tratto da una conferenza del 1947[1]; un pensiero che, insieme a un racconto chassidico di cui l'autore è uno dei narratori più autorevoli, ci aiuterà in questa riflessione costruita per discutere il significato di due verbi: differenziare e valorizzare. L’esito del secondo è, come sappiamo, la valorizzazione. Una parola molto impegnativa che richiama precise responsabilità di chi, e questa sarà la nostra prevalente chiave di lettura, guida e dirige il lavoro di altri nelle organizzazioni, nelle imprese e in generale nei luoghi di lavoro. C’è però una premessa logica e antecedente a questa parola. Si tratta di un altro termine potente e che può sembrare anche ambiguo e a doppio taglio: differenziazione.

Tra modelli teorici e pratiche applicative

di Francesco De Stefano de-stefanoNel contesto economico-manageriale la conoscenza viene considerata una fonte di un vantaggio competitivo che permette di adattarsi a realtà in continuo mutamento (Rullani, 2004). Da questa concezione ha avuto origine, con Nonaka e Takeuchi (1995), il concetto moderno di knowledge management, volto a sviluppare sistemi di organizzazione, apprendimento e diffusione della conoscenza nelle imprese. Particolare importanza ha poi l’approfondimento dell’aspetto relazionale della conoscenza, soprattutto al fine di crearne di nuova così da accelerare processi di innovazione. Di qui l’idea dell’“Impresa della Conoscenza” – knowledge-based enterprise o knowledge intensive organization –  come la tipologia imprenditoriale “vincente” sul piano competitivo e strategico, poiché capace di far fronte alle rapide trasformazioni socio-economiche attuali.