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di Gabriele Gabrielli gabrielli La trasformazione del lavoro: la ricerca di un nuovo equilibrio

Il lavoro continua a preoccupare, malgrado i segnali dell’economia lascino sperare in un’inversione di rotta del suo ciclo e un impatto positivo sull’occupazione. Non è ancora chiaro però se la ripresa auspicata porterà in dote lavoro aggiuntivo o la sostituzione, con tecnologie e macchine, di molti lavori svolti prima della crisi. Il contesto non è nitido, reso frastagliato dalla sua complessità e dinamicità.

FEBBRAIO Venerdì 16 | Roma Spazio EllePì  Il contenitore culturale ed educativo della Fondazione Lavoroperlapersona a Roma. Incontri per condividere idee ed esperienze: seminari e conferenze, laboratori e workshop. Per interrogarsi sull'importanza di valori quali fiducia, accoglienza, inclusione e solidarietà; per coltivare il rispetto e la dignità della...

di Giorgio Tintino tintinoLa lettura del testo Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli mi ha offerto inavvertitamente lo spunto per una piccola riflessione sul valore importantissimo dell’annoiarsi, un dato paradossale in una società in cui la noia si bandisce dal nostro quotidiano e che, anzi, rappresenta per alcuni versi un pericolo da evitare a tutti costi. La noia rappresenta una sorta di “malattia” dalla quale è bene liberarsi utilizzando in modo proficuo il tempo o investendo il proprio tempo con attività divertenti; chi utilizza bene il suo tempo, si dice, non ha nemmeno il tempo di annoiarsi. Questa riflessione, a sua volta, si lega ad uno dei temi del 2016 della Fondazione e che riguarda il valore dell’inutilità del gioco, tema già trattato nello Spazio EllePì di Marzo 2014 (http://bit.ly/1QwNDHJ).

di Davide Nespolo nespolo-bn2Il clima e la sua evoluzione a livello globale sono fenomeni molto complessi, difficili da comprendere non solo per noi persone comuni, ma spesso anche per gli scienziati non specializzati in materia. Ecco perché sui cambiamenti climatici globali di origine umana (meglio chiamarli così piuttosto che parlare di riscaldamento globale) è così difficile farsi un’idea precisa. In quasi trenta anni di dibattito l’opinione pubblica è sembrata spesso disorientata e polarizzata. Con buon gioco dei “negazionisti”, che hanno potuto investire sui media e sulla politica per il mantenimento dello status quo[1].

La paura paralizza e innalza barriere. È tempo invece di uscire, di incontrare e di seminare. Nello Spazio EllePì di dicembre dal titolo “Dentro o Fuori?” la Fondazione Lavoroperlapersona ha rinnovato l’impegno a diffondere i valori dell’apertura e dell’accoglienza, attraverso tre momenti di viaggio e approfondimento...